4 Ruote, ElettroMob

Lotus Emeya: hypercar elettrica col vestito elegante – PROVA

Abbiamo messo alla prova la super berlina alla spina “made in UK” in versione 600 Sport SE. Ecco come si è comportata

Quando si parla della Lotus Emeya 600 Sport SE bisogna prendere la propria idea di Lotus e ribaltarla. Se avete in mente un’auto spartana, leggera e rumorosa cambiate il vostro pensiero. Con lei dovete pensare a una berlina lussuosa, massiccia e silenziosissima.

Con Emeya 600 Sport SE, Lotus cambia completamente registro senza dimenticare le sue origini, simbolo di prestazioni e piacere di guida. Siamo davanti a una berlina elettrica lunga oltre cinque metri, larga due, con una forte presenza scenica e una promessa importante da mantenere. Essere una sportiva vera in formato “luxury”.

E già dai primi metri si capisce che la promessa è stata mantenuta. Non è solo marketing e slogan risonanti, qui c’è sostanza. Tanta sostanza.

Lotus Emeya

Lotus Emeya 600 Sport SE, una saetta “comoda”

La prima cosa che ci ha sorpreso durante la nostra prova su strada della Lotus Emeya 600 Sport SE è il modo in cui riesce a mettere insieme due mondi apparentemente lontani. Da una parte il comfort da grande berlina, dall’altra prestazioni che ti incollano al sedile.

Lotus Emeya

I 612 CV di questa versione spingono con una progressione brutale ma sempre gestibile grazie all’elettronica. L’accelerazione è fulminea, impressionante e silenziosa, quasi surreale: affondi il piede sull’acceleratore e ti ritrovi catapultato in avanti con una naturalezza che lascia quasi spiazzati.

Lo 0-100 dichiarato è di poco superiore ai 4 secondi e la sensazione al volante è che il valore dichiarato sia decisamente “credibile” anche senza un cronometro in mano.

Lotus Emeya

Ma quello che colpisce davvero è la facilità con cui si guida anche quando si schiaccia sull’acceleratore. Lo sterzo è preciso, mai troppo leggero anche nelle situazioni più spinte, e il retrotreno sterzante fa un lavoro incredibile nei cambi di direzione.

Lotus Emeya

Nonostante il peso importante, la Emeya si muove con una leggerezza che non ti aspetti, restando sempre incollata all’asfalto anche nei curvoni veloci. Ed è in queste situazioni che il DNA Lotus e il dogma di Sir. Colin Chapman vengono esaltatati all’estremo, anche se sembra un controsenso.

Comfort e assetto: il vero equilibrio Lotus

Nella guida di tutti i giorni, anche in città, la Emeya 600 Sport SE sa anche rilassarsi e rilassare. Le sospensioni a controllo elettronico fanno un lavoro eccellente nell’assorbire le imperfezioni, trasformando anche pavé, buche e strade dissestate in un tappeto liscio.

Lotus Emeya

Si viaggia bene, senza stress, con una sensazione di solidità che trasmette sicurezza. È una di quelle auto che puoi usare tutti i giorni senza mai sentirla “troppo”, nonostante la stazza e le prestazioni da supercar.

Consumi reali e autonomia: la verità su strada

Parliamoci chiaro: la Lotus Emeya non è fatta per risparmiare energia. Durante la nostra prova, considerando tratti in città, autostrada, strade extra urbane, l’autonomia reale è stata decisamente più bassa rispetto ai 485 km dichiarati. A conti fatti non abbiamo raggiunto i 370 km…

Dipende molto dal piede, ovviamente. Se si sfruttano spesso le prestazioni, i consumi salgono rapidamente. Ma è anche il prezzo da pagare per chi vuole una berlina elettrica che non ha nulla da invidiare a una sportiva “dichiarata”.

Lotus Emeya

Lotus Emeya 600 Sport SE, ricarica veloce sì, ma serve organizzarsi

Il dramma dell’utente “termico” quando si parla di elettrico è sempre il “rifornimento”. Il momento della ricarica è uno di quei fattori che fanno la differenza nell’esperienza quotidiana tra motore a combustibile e elettrico. Qui però, la Emeya gioca bene le sue carte.

Collegata a una colonnina in corrente continua, accetta potenze fino a 350 kW. Tradotto: bastano meno di 20 minuti per passare dal 10 all’80%. Nella pratica, una pausa caffè e si è pronti a ripartire.

Lotus Emeya

Con la colonnina “normale” invece serve più tempo: circa cinque ore e mezza per una ricarica completa con una wallbox da 22 kW. Non è un problema se si ha la possibilità di ricaricare a casa o in ufficio, ma richiede un minimo di pianificazione quando si organizzano viaggi più lunghi.

Trovarsi alle 22.30 a 150 km da casa in un piccolo paesino di provincia e riuscire a ricaricare l’11% in quasi un’ora è un po’ snervante… Il problema, in queste situazioni, è ovviamente delle infrastrutture, non della Lotus, ma basta fare due calcoli e si arriva a casa senza problemi.

Lotus Emeya

Design: sportiva ed elegante senza compromessi

Dal vivo, la Lotus Emeya 600 Sport SE si fa notare. Il design è filante, scolpito, con un’alternanza di linee morbide e dettagli affilati che le regalano una forte personalità.

Aggiungiamo il giallo limone dell’esemplare della nostra prova, ed ecco che ad ogni semaforo ti senti osservato e, spesso, fotografato… Ma la Emeya non è solo estetica: ogni elemento ha una funzione aerodinamica.

Lotus Emeya

Le prese d’aria attive, lo spoiler posteriore e il diffusore lavorano insieme per mantenere la vettura stabile anche ad alta velocità. E l’effetto si sente, soprattutto quando si alza il ritmo.

Interni tra lusso, sport e tecnologia

Aprendo la portiera si entra in un ambiente che mescola sportività e lusso in modo convincente. Pelle, Alcantara e fibra di carbonio sono ovunque, con una qualità percepita davvero elevata.

Lotus Emeya

I sedili sono ben sagomati e avvolgenti, più sportivi che comodi (soprattutto quando si inserisce la modalità sport i fianchetti nella parte del busto si stringono intorno al corpo del guidatore donando una sensazione racing che poche altre riescono a trasmettere).

Lotus Emeya

Con le altre modalità di guida, invece sono più rilassati e, con il pacchetto Comfort diventano quasi da business class, grazie a ventilazione, riscaldamento e funzione massaggio.

Lotus Emeya

La plancia è dominata dalla tecnologia: il grande display centrale da 15,2 pollici è il cuore del sistema, affiancato da due schermi ultra sottili per la strumentazione davanti al guidatore e al passeggero.

L’effetto scenico è notevole, anche se alcune funzioni, come la gestione del climatizzatore ad esempio., distolgono un po’ l’attenzione dalla guida.

Lotus Emeya

“Vivere” la Lotus Emeya 600 Sport SE: un’esperienza premium

Il comparto tecnologico è di altissimo livello. Tutto è connesso, fluido, rapido. Futuristici gli specchietti retrovisori con telecamere; all’esterno l’aspetto è di uno spoiler in carbonio…

Lotus Emeya

Dall’interno invece bisogna un po’ abituarsi a buttare l’occhio sugli schermi posizionati sulla parte alta delle portiere piuttosto che guardare fuori dal finestrino… Ma si prendono presto le misure!

E poi c’è l’impianto audio che merita una menzione speciale; il suono che avvolge l’abitacolo è potente, pulito, immersivo. 

La sensazione, una volta seduti all’interno della Lotus Emeya 600 Sport SE è quella di vivere un’esperienza sensoriale completa., che trascende dal guidare un’automobile.

Lotus Emeya

Con Emeya 600 Sport SE, Lotus fa sul serio

La Lotus Emeya 600 Sport SE è una di quelle auto che segnano un cambio di passo. Non solo per il marchio, ma per tutto il segmento delle berline elettriche ad alte prestazioni.

Lotus Emeya

Il posizionamento premium è quello che vede tra le sue sfidanti Porsche Taycan e Tesla Model S. È veloce, comoda, tecnologica e sorprendentemente facile da usare ogni giorno. Insomma, è senza ombra di dubbio una degna rivale delle best seller del segmento.

È vero, non è perfetta: qualche soluzione hi-tech è poco intuitiva e l’autonomia reale non è da record. Ma il pacchetto complessivo è di altissimo livello. E soprattutto è una Lotus, anche se nasce in Cina. E riesce ancora a farti venire voglia di guidare veramente.
Info su lotuscars.com.

Condividi