Citroen Ami
4 Ruote, E-Planet

Citroen Ami. Tutta mia la città – PROVA ON THE ROAD

È piccola, anzi piccolissima. È simpatica, anzi simpaticissima. E in città difficile trovarle una rivale a meno che non si levino due ruote…

Citroen Ami

La formula della Citroen AMI è semplice: prendi una scatoletta di due metri e mezzo (scarsi), mettici dentro una batteria da 5,5 kWh, due sedili e un volante, aggiungi quattro ruote e vai. Ecco la AMI è frutto di un’idea geniale, non nuova ma sicuramente innovativa. Non è un’auto, non è una microcar, ma si può guidare a 14 anni e comprare online. La cosa che fa la differenza è l’interno: lo spazio a disposizione per i due occupanti è degno di auto decisamente più ingombranti. 

L’AMIca geniale

L’abbiamo definita geniale e vi spieghiamo perché: innanzitutto per la carrozzeria. È speculare, cioè il davanti è uguale al dietro. La fiancata destra è uguale a quella sinistra, così come le due portiere, l’alloggiamento dei fari, i vetri, gli specchietti. Insomma… tutto può andare di qua e di là. E questo significa un enorme risparmio in fase di produzione. Basta uno stampo e il gioco è fatto. E ciò si riflette sul prezzo finale della AMI.
La perfetta simmetria si intuisca appena ci si avvicina all’auto (chiamiamola così per comodità), quando cioè si apre lo sportello per la prima volta. La maniglia è davanti e si apre controvento, al contrario di quella del passeggero che si apre in senso tradizionale. E a proposito di risparmio nella produzione metteteci anche che la carrozzeria è in materiale plastico e non in metallo. Questo ha fatto anche nascere, in parecchi appassionati, la voglia e la possibilità di costruirsi con stampanti 3D diversi gadget e accessori personalizzati. Figata!
E poi, se siete tipi da spiaggia e surf ecco il prototipo della versione Buggy della AMI. Chissà, magari per l’estate arriva…

Citroen Ami

Omaggio alle Citroen di una volta

Alla Citroen non hanno fatto le cose per caso, e si vede. La AMI è disponibile in un unico colore azzurro grigio, chiaro omaggio alla sua antenata degli anni 60. I finestrini invece, con apertura a sportello, richiamano quelli della mitica 2CV.

Interni che non ti aspetti

Se fuori la AMI strappa sorrisi ad ogni semaforo per quanto è “mini”, dentro non ci si rende conto delle misure perché l’abitacolo è abbondante. I sedili sfalsati permettono a due adulti di stare seduti comodi senza sgomitarsi uno con l’altro. Quello del passeggero è fisso ed è “dietro”. Questa soluzione lascia sufficiente spazio davanti ai suoi piedi per ricavare una specie di bagagliaio… c’è lo spazio sufficiente per un trolley da cabina e magari anche uno zaino.
Aggiungete il gancio sulla plancia dove appendere borse o sacchetti, le retine porta oggetti nelle portiere, le tasche sul cruscotto, lo spazio dietro ai sedili… Sì, perché dietro ai due seggiolini, specie quello del guidatore se spostato un po’ avanti, ci sta qualcosa (uno zaino con l’attrezzatura per il servizio, ad esempio). A proposito dei sedili… sono duri, fissi e piccoli. Ma quando ti ci siedi sembra di essere su un go-kart e questa sensazione ti fa dimenticare della loro scomodità. Ma tranquilli, esiste una serie di optional che è possibile acquistare separatamente per rendere più confortevole la vita a bordo.

La parte “tecnologica” della Citroen AMI

C’è anche una strumentazione, se così si può chiamare, minimal ma che offre tutte le (poche) informazioni necessarie per la marcia. Velocità, marcia, chilometri residui collegati al simbolo della batteria (come quelle dei cellulari), chilometri totali percorsi. Stop. Il “cambio”, o meglio il selettore di marcia è sul fianco del sedile di guida. Scomodo da raggiungere senza dover guardare in basso e anche questo ridotto ai minimi termini: D – N – R. Avanti, folle, retro.
Sulla “consolle centrale” c’è una presa USB per collegare il telefonino e i tasti delle quattro frecce, del riscaldamento e dello sbrinatore. Niente ABS, Air bag, Esp o altri sistemi di sicurezza, niente condizionatore, consuma e pesa troppo, niente radio o altro. Grazie all’App dedicata il cellulare si trasforma in un’estensione del cruscotto dando informazioni utili come ad esempio la disponibilità di colonnine di ricarica. C’è anche, dietro al volante, lo spazio per una cassa bluetooth. Collegatela allo smartphone ed ecco il vostro sistema infotainement!

Citroen Ami

Come va la Citroen AMI

Saliamo e partiamo. La sensazione è quella di essere su un’auto vera e propria, il comportamento è simile. La Citroen AMI schizza decisa al semaforo e si muove agile nel traffico. In città la velocità media raramente supera i 30-35 km/h orari quindi nessun problema. Le difficoltà cominciano quando le strade sono un po’ più libere perché arrivata a 45 km/h, la piccola, si blocca (per legge).
È super maneggevole, gira in un fazzoletto e grazie alle ampie vetrate la visibilità è ottima. In manovra, anche in retromarcia, basta girasi per vedere praticamente la fine della macchina: ottimo per parcheggiare in spazi che sembrano impossibili. È un po’ rigida e le buche, i binari o il pavé si sentono. Nota positiva è il sistema di freno motore che agisce in maniera decisa, ma che permette di non frenare neanche quando ci si avvicina al semaforo. Basta prendere un po’ le misure ed è capitato spesso di arrivare giusti davanti alla riga bianca senza toccare il pedale del freno. Relax totale alla guida!

L’autonomia dichiarata è di 75 km con una ricarica, ma anche nella giornata durante la quale abbiamo usato di più la AMI siamo tornati a casa con ancora 28 km residui. Fare più di 50 chilometri in città, in un giorno, non è facile. E quando si torna a casa basta mettere la AMI in box (anche in quello dove di solito mettiamo due moto… sì, c’è stata!), tirare fuori il cavo dal vano nella portiera passeggero, attaccare la spina e via. Basta una semplice presa di casa per ricaricarla e in 3 ore e mezzo si torna al 100%. È comunque disponibile l’adattatore per sfruttare le colonnine di ricarica pubbliche.

Concessionario? No, grazie

La Citroen AMI si compra solo online sul sito citroen.it a 8.000 euro, che scendono a circa 6.000 con gli ecoincentivi. Ma la soluzione migliore è il leasing che consente di avere la AMI versando un’anticipo di 2.000 euro e poi rate mensili da 20 euro. A questo aggiungete il vantaggio di un’assicurazione a costo decisamente inferiore a quella di un’auto e la possibilità di accesso gratuito a parcheggi e ZTL.

Citroen Ami

Citroen AMI geniale sì, ma con qualche perché…

La Citroen AMI ha tantissimi pregi, ma vogliamo concludere l’articolo chiedendoci anche qualche perché…
Perché il selettore delle marce è al fianco del sedile? Non si poteva mettere in una posizione più comoda?
Perché non è di serie una tendina per il tetto in vetro? Anche una di quelle che si comprano al mare con le ventose andava bene…
Perché non ci sono le alette parasole? Vale lo stesso discorso della tendina per il tetto. Anche con le ventose…
Perché non hanno messo lo specchietto retrovisore interno? Non pesa tanto…
Perché le frecce non tornano in posizione quando si addrizza il volante? Però se si dà un colpetto senza fargli fare lo scatto, fa tre lampeggi… a volte possono bastare!
Perché il porta cellulare non ha qualcosa per bloccare il telefono? Non è vero che il cavo infilato nell’asola lo tiene fermo…
Perché il cavo per la ricarica non ha un sistema avvolgibile per farlo rientrare? Sarebbe stato così comodo…

Dunque, “perché” a parte, che comunque rimangono particolari tra cui alcuni disponibili come optional, la Citroen AMI è decisamente promossa. La sua comodità non ha pari e fa passare in secondo piano i suoi piccoli difetti, in più, l’espressione della gente che la guarda sorridente fa anche dimenticare di essere bloccati in mezzo al traffico. Insomma, voto 9!