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Superbike di Donington Park da 0 a 10: le pagelline

Lecuona interrompe il dominio, Bulega risponde da campione, Montella non sbaglia un colpo

Durante il weekend di Superbike di Donington Park, per una manciata di ore, sembrava che il copione fosse finalmente cambiato. Iker Lecuona interrompe la striscia di vittorie di Nicolò Bulega conquistando Gara 1 dopo un duello bellissimo tra i due compagni di squadra Aruba Ducati. La domenica, però, il leader del Mondiale si riprende tutto: Superpole Race, Gara 2 e titolo Costruttori anticipato per Ducati. Insomma, il dominio del romagnolo ha avuto una piccola crepa, ma non abbastanza da cambiare gli equilibri del campionato.

10 Lecuona

Se qualcuno doveva riuscire nell’impresa di battere Bulega, era lui. Gara 1 è un capolavoro di velocità e personalità. Poi arriva la caduta nella Superpole Race mentre era al comando. Molti si sarebbero spenti. Lui invece parte decimo in Gara 2 e risale fino al secondo posto con una rimonta da applausi. Weekend da pilota vero. 

Superbike di Donington

9 Bulega

Sapete qual è la differenza tra un grande pilota e un campione? Che il grande pilota perde una gara e si innervosisce. Il campione perde una gara e il giorno dopo vince tutto il resto. Lecuona gli toglie Gara 1 e interrompe una serie impressionante di successi consecutivi. Lui incassa, non fa una piega e la domenica rimette tutti in fila. Superpole Race, Gara 2 e un Mondiale che ormai sembra avere un solo padrone. La risposta migliore possibile. 

Superbike di Donington

8 Montella

Ormai è una piacevole abitudine. Quando davanti ci sono Bulega e Lecuona, il primo a presentarsi è quasi sempre lui. Altro podio, altri punti pesanti e un ruolo ormai consolidato come terza forza del campionato. La crescita continua e qualcuno nel paddock starà già prendendo appunti.

7 Sam Lowes

Finalmente un weekend senza regalare emozioni… al reparto carrozzeria. Quarto in Gara 1 e podio nella Superpole Race. Manca ancora qualcosa per stare con i migliori, ma almeno stavolta evita quegli errori che troppo spesso hanno rovinato le sue domeniche.

6 Gerloff

Dopo i disastri di Misano serviva una risposta. Non fa miracoli, ma torna a raccogliere punti e porta la Kawasaki al traguardo senza sbavature. Non è ancora il Gerloff capace di sorprendere, però almeno si rivede una base su cui lavorare. 

5 Alex Lowes

Da Donington, pista di casa, ci si aspettava qualcosa in più. La Bimota continua a crescere, ma lui resta un passo indietro rispetto alle aspettative. Weekend sufficiente nei numeri, meno nelle sensazioni.

4 Bassani

Il talento resta lì, ben visibile. Quello che continua a mancare è la continuità. Qualche buon sorpasso, qualche bella battaglia, ma quando arriva il momento di raccogliere il massimo manca sempre qualcosa. E il tempo inizia a stringere.

3 Locatelli

Donington è uno dei circuiti che conosce meglio. Proprio per questo il weekend lascia l’amaro in bocca. La Yamaha continua a soffrire e lui non riesce a tirare fuori il classico coniglio dal cilindro. Più frustrato che deludente.

2 Bautista

Fa quasi impressione vedere Bautista così lontano dai protagonisti. Tra problemi fisici, regolamento e una stagione mai realmente decollata, lo spagnolo continua a vivere un 2026 molto complicato. Da uno con il suo palmarès ci si aspetta sempre qualcosa in più.

1 Gli altri

Inesistenti, tutti.

0 Ducati

Sarebbe da 10, ma vogliamo esser cattivi. Ha vinto la classifica costruttori weekend di Superbike di Donington Park, in pratica a metà campionato. Un monomarca in pratica, aspettando qualcuno che non sia rosso.

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