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MotoGP del Sachsenring da 0 a 10: le pagelline

C’è un circuito dove il talento sembra valere ancora qualcosa in più della moto. Quel circuito è il Sachsenring. E quel pilota, ancora una volta, è Marc Marquez. Pole position, vittoria nella Sprint e successo nella gara lunga: un weekend perfetto che riporta il pilota Ducati a ridosso della vetta del Mondiale.

Alle sue spalle continua la crescita impressionante di Ai Ogura, ormai presenza fissa sul podio, mentre Aprilia piazza due moto tra i primi tre grazie anche a Raul Fernandez. Giornata da dimenticare invece per Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, entrambi traditi da una caduta mentre occupavano posizioni importanti.

MotoGP del Sachsenring

10 Marquez

Ci sono piste che entrano sotto pelle. E poi c’è il Sachsenring. Dieci vittorie su questo circuito non possono più essere considerate una coincidenza. Marc domina il weekend dall’inizio alla fine. Pole, Sprint e GP: più di così non si poteva fare.

MotoGP del Sachsenring

La cosa che fa davvero paura, però, è un’altra. Dopo essere stato lontanissimo dalla vetta del Mondiale soltanto poche settimane fa, adesso è tornato prepotentemente in corsa. E quando Marquez sente profumo di titolo, tutti iniziano a guardarsi alle spalle.

9 Ogura – Fernandez

Ormai il giapponese non è più una sorpresa. Tre podi consecutivi non arrivano per caso e il secondo posto del Sachsenring conferma che Ai è diventato uno dei protagonisti del campionato. Corre con una maturità impressionante, sbaglia pochissimo e continua a raccogliere punti pesantissimi.

Fernandez chiude un podio che certifica il grande momento del Team Trackhouse Aprilia. Raul corre con intelligenza, senza mai strafare. Alla fine porta a casa un terzo posto meritato che completa un’altra splendida giornata per il marchio di Noale.

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8 Acosta

Quarto posto e tanta grinta per lo squalo che nonostante KTM continua a non essere la moto più semplice del lotto, riesce ancora una volta a fare la differenza con il suo talento. Manca il guizzo finale, ma il weekend resta assolutamente positivo.

7 Martin

Forse qualcuno si aspettava qualcosa in più, ma in realtà Jorge fa esattamente quello che serve a un leader del Mondiale: limita i danni. Marquez vola via, Ogura guadagna altri punti, ma il quinto posto gli permette di arrivare alla pausa estiva ancora davanti a tutti. A volte anche accontentarsi è una forma di intelligenza.

6 Bagnaia

Un sesto posto che racconta bene il suo momento. Mai veramente in lotta per il podio, mai al limite dalla top ten. È come in un limbo, ma da uno come Pecco ci si aspetta molto di più. Serve ritrovare quella cattiveria che lo aveva reso il punto di riferimento della Ducati.

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5 Quartararo

Forse si comuncia a vedere una Yamaha che crescere. A piccoli passi, ma forse la direzione è quella giusta. Il distacco dai migliori resta importante, ma Fabio ci mette il solito talento e salva il salvabile con un piazzamento dignitoso. Oltre questo, la M1 non può andare.

4 Di Giannantonio

Velocissimo fin dalle prove, competitivo anche nella Sprint, poi la caduta mentre era nel gruppo di testa cancella tutto. Un errore che pesa sia per il risultato sia nella rincorsa al Mondiale.

3 A. Marquez

Come sopra. Secondo, in controllo e pronto ad accompagnare il fratello verso una storica doppietta. Poi arriva la caduta alla curva finale del nono giro e tutto svanisce in un istante. Il motorsport è crudele proprio per questo.

2 Bezzecchi

Cade in prova e si fratturala clavicola. Risultato MotoGp del Sachsenring saltato. E con questo sono tre weekend che il Bez porta a casa zero punti. Per uno che fino a poche settimane fa guidava il Mondiale è un colpo durissimo. Adesso servirà recuperare in fretta, fisicamente e mentalmente.

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1 Morbidelli

Ancora una volta la peggiore Ducati in pista, caduti a parte. Non ci siamo

0 Vinales

Altro weekend da dimenticare. Rientra per il dolore alla spalla, ma anche fosse rimasto in pista era solo per guardare il panorama.

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