Prova Honda Prelude 2026: coupé dal cuore ibrido
Il ritorno di una leggenda. Coupé ibrida, elegante e bilanciata, offre piacere di guida e consumi record
Dopo venticinque anni di silenzio, la Honda Prelude torna sulle strade italiane. È una coupé elegante, accessibile e fedele allo spirito sportivo che l’ha resa iconica. Non cerca numeri da supercar, ma regala emozioni sincere a ogni curva.

E lo fa con una tecnologia ibrida raffinata e una dinamica di guida tutta da scoprire.

Honda Prelude, design pulito e fascino senza tempo
Le linee della Honda Prelude 2026 sono morbide e armoniose. Nessun eccesso, nessun vezzo da show car. Solo equilibrio. Da ogni angolazione trasmette un’eleganza moderna, capace di catturare gli sguardi senza bisogno di gridare. I cerchi da 19 pollici riempiono bene i passaruota e danno alla vettura un’aria ben piantata a terra.

Abitacolo concreto e curato
All’interno domina la semplicità. Nessun effetto scenico, solo tanta sostanza. I materiali sono solidi, gli assemblaggi impeccabili, lo stile pulito come ci si aspetta da una Honda.

Il sedile di guida, ben sagomato, avvolge il corpo e trasmette subito confidenza. Dietro, però, lo spazio è limitato: più una 2+2 che una vera quattro posti.

La plancia unisce digitale e analogico in perfetto equilibrio. Due schermi da 10 e 9 pollici gestiscono strumentazione e infotainment, ma restano i tasti fisici per il clima.

La console ospita i selettori delle modalità di guida e la pulsantiera del cambio. Niente leva tradizionale, ma un pulsante S+ che simula le cambiate di un automatico sportivo.

Ibrido da intenditori
Sotto il cofano lavora il sistema e:HEV già visto sulla Civic. Il quattro cilindri 2.0 a ciclo Atkinson lavora con due motori elettrici. Uno funge da generatore, l’altro muove le ruote anteriori con 184 CV e 315 Nm.

In città è silenziosa e fluida, mentre in autostrada entra in gioco il motore termico, collegato direttamente alle ruote per maggiore efficienza.

Al volante, la magia del bilanciamento
Appena ci si mette al volante, la Prelude conquista con la sua naturalezza. Lo sterzo è preciso, diretto, mai artificiale. Ogni input si traduce in movimento fluido e progressivo.

Le sospensioni, derivate dalla Civic Type R, leggono perfettamente l’asfalto e tengono la carrozzeria composta anche nelle curve più impegnative.

L’Agile Handling System frena selettivamente le ruote interne in curva, riducendo il sottosterzo e migliorando la stabilità. Il risultato è una guida pulita, intuitiva, quasi danzante.

La Prelude non invita alla violenza, ma premia la precisione. È una sportiva educata, che fa sentire il guidatore parte del suo equilibrio meccanico.

Honda Prelude si adatta al tuo umore
Con le modalità Comfort, GT e Sport, la Prelude cambia volto in un attimo. Comfort addolcisce tutto, Sport irrigidisce e rende più reattiva la risposta. In GT emerge un bel compromesso, con assetto equilibrato e sterzo reattivo.

In S+, la simulazione del cambio sequenziale regala un pizzico di teatralità in più, utile per godersi la guida sulle strade tortuose.

Prova Honda Prelude, tecnologia al servizio del pilota
Con 184 cavalli, la Prelude non spinge come una sportiva pura, ma resta brillante e pronta in ogni situazione. Lo scatto 0-100 in 8,2 secondi non impressiona, ma la coppia elettrica subito disponibile compensa ampiamente.

In uscita di curva risponde con vivacità e, a fine giornata, il consumo medio di 5,3 l/100 km lascia senza parole.

La firma Brembo sull’impianto frenante è garanzia di efficacia. La modulabilità è ottima e la potenza non cala mai, nemmeno dopo una guida intensa.

La transizione tra frenata rigenerativa e idraulica è impercettibile, segno di una messa a punto curata con grande attenzione. Info su honda.it
