Valentino Rossi
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MotoGp – Gp di Valencia, l’ultima di Valentino

Domenica col GP di Valencia non si è chiuso solo l’ultimo capitolo della stagione 2021, ma un intero libro della storia della MotoGp

Valentino Rossi

Tutto è iniziato venerdì con Dorna che porta nel paddock le 9 moto con cui Valentino Rossi ha vinto i suoi 9 titoli mondiali. Tutte insieme. Tutte lì. Dalla Aprilia 125, alla 250, alla Honda 500, fino alle MotoGp Honda e Yamaha.

“Vedere queste moto così, tutte insieme, fa davvero paura, una collezione inestimabile”, ha commentato un emozionato Valentino

Dopo dediche e sorprese è tempo di pista. Vale parte e arriva decimo. Combatte fino alla fine per rimanere lì, tra i migliori. Chiude davanti all’amico Franco Morbidelli che si è goduto da posizione più che privilegiata, il capitolo finale dell’epopea Rossiana.

“Ho chiuso l’ultimo GP tra i dieci piloti più forti al mondo, questa è la cosa che mi ha fatto godere di più” Ha dato Vale a fine gara.

Moto fine gara al GP di Valencia

Non solo Valentino, c’è anche la gara

Vince Bagnaia con la Ducati e col casco “Che Spettacolo” dedicato ovviamente all’amico. Secondo Martin con la Ducati e terzo Miller… Con la Ducati. Tripletta storica per la Casa di Borgo Panigale!

GP Valencia il podio

Proprio Bagnaia, considerato da molti l’erede di Valentino, lui che di Valentino è amico e allievo dichiara: “Potevo solo vincere con questo casco”.

Bagnaia

Il podio è tutto rosso, ma il circuito, i paddock, gli spalti sono tutti gialli. Tutti per il Dottore che durante il giro di rientro viene salutato dai piloti che vorrebbero accompagnarlo in sfilata fino ai box, ma c’è troppo da festeggiare. Rossi è l’ultimo a rientrare ai box tra due ali di folla che applaude, piange, ride.

Oggi gli avversari di una vita sono gli amici. Sul podio si festeggia, ma è nel box Petronas che esplode la festa. Tutti lì, chi può entra, gli altri fuori, davanti a quel box che è diventato una bolgia. I ragazzi dell’Academy guidano, dall’alto dei loro 20 anni, la giostra del divertimento e nessuno si tira indietro. Si urla, si balla, si canta, si ride e, ancora, si piange.

Anche Vale che aveva detto di non voler versare lacrime, nel giro di rientro forse, una goccia sulla guancia l’ha sentita scendere. Poi davanti alle telecamere, ridendo dice: Ho cercato di vivere questa giornata nel mio stile: doveva essere una festa, smettere era una scusa per fare un po’ di casino”