Un viaggio tra belle strade, spiagge e borghi marinari. E per dire che siamo partiti per lavoro, abbiamo provato un po’ di prodotti per voi
La scusa era di quelle buone: un mega test di gomme, caschi e abbigliamento tecnico; quindi perché invece di fare un giro in circonvallazione non te ne vai una settimana all’isola d’Elba in moto?

E qui diventiamo romantici, perché ci sono viaggi in moto dove il traguardo conta meno della strada che bisogna percorrere per raggiungerlo. E l’Isola d’Elba è proprio uno di quei posti dove basta salire in sella, lasciarsi il porto alle spalle e iniziare a seguire le curve per capire di essere arrivati nel posto giusto.

La nostra “prova su strada” è durata sette giorni, perché volevamo capire a fondo il materiale che stavamo testando. Abbiamo scelto di soggiornare nella zona sud dell’isola, una posizione strategica per scoprire ogni angolo dell’Elba cambiando ogni volta scenario: costa, entroterra, montagna.

Una scelta che ci ha permesso di alternare il piacere della guida alle soste nelle spiagge più belle, alle passeggiate nei borghi e, soprattutto, alla possibilità di provare sul campo un po’ di prodotti dedicati al mototurismo.

Durante questo viaggio abbiamo infatti messo alla prova due caschi Nolan N120-1 con sistema interfono N-COM Mesh, due giacche Acerbis, la ON ROAD RUBY da uomo e la RAMSEY VENTED 2.0 da donna, i pantaloni Acerbis Pro Road e gli pneumatici Avon Spirit ST.

Perché utilizzare i prodotti in condizioni reali è il modo migliore per capire se tutto funziona davvero come deve.

Marina di Campo, il punto di partenza ideale per scoprire l’Isola d’Elba in moto
Dopo i 400 chilometri di autostrada che separano Milano da Piombino, si traghetta e ci si trova in questo paradiso naturale che è l’isola d’Elba.

Qualche curva ancora e da Portoferraio arriviamo alla nostra base: il residence Al Barcoco di Marina di Campo. Svegliarsi qui significa essere a due passi da una delle spiagge più belle dell’isola e, soprattutto, davanti a una rete di strade perfette per iniziare ogni giornata in moto.

Da qui siamo partiti alla scoperta della costa occidentale, una delle zone più spettacolari dal punto di vista motociclistico.

Le strade dell’Elba non sono fatte per correre, ma per essere assaporate: curve strette, continui cambi di direzione e panorami che obbligano spesso a rallentare per ammirare quello che si ha davanti.

E se beccate l’olandese che frena anche sul dritto, e lo beccate sicuro, tranquilli, non siete all’Elba per chiudere le gomme, mettete da parte le vostre velleità di pilota e godetevi il panorama, non vi va poi così male…

Proprio in questi primi chilometri abbiamo iniziato a conoscere meglio l’equipaggiamento Acerbis e gli pneumatici Avon. Il tragitto in autostrada non consente una valutazione attenta e oggettiva.

Le temperature elevate tipiche di questo periodo hanno rappresentato un banco di prova importante per giacche e pantaloni, mentre le tante curve dell’isola hanno permesso di valutare sinceramente la risposta delle Spirit ST.

Da Cavoli a Pomonte: il lato più bello della costa occidentale
Il primo giorno abbiamo deciso di dirigerci verso ovest: Cavoli, Seccheto, Fetovaia e Pomonte, quattro località simbolo dell’Elba. Qui il contrasto tra il blu del mare e il verde della vegetazione crea alcuni degli scenari più belli che si possano incontrare durante un viaggio in moto in Italia.

La strada che collega questi centri è un continuo invito a guidare. Curve che seguono il profilo della costa, tratti più tecnici e improvvisi scorci sul mare rendono ogni chilometro diverso dal precedente.

In questo tratto abbiamo apprezzato particolarmente la sensazione di sicurezza trasmessa dagli Avon Spirit ST. Lo pneumatico si è dimostrato rapido nei cambi di direzione e stabile anche quando abbiamo aumentato il ritmo sui tratti più guidati. Una caratteristica fondamentale quando si viaggia con una moto carica e si alternano percorsi turistici a momenti di guida più divertenti.

Proseguendo verso Pomonte abbiamo incontrato una delle zone più affascinanti dell’isola. Qui il paesaggio cambia, le montagne sembrano tuffarsi direttamente nel mare e la strada diventa ancora più panoramica.

Non mancate un tuffo nel suo mare azzurro per ammirare il relitto dell’Elviscot affondato nel 1972, visibile anche solo con maschera e boccaglio a circa 150 metri dalla riva.

Isola d’Elba in moto e la strada dove il viaggio rallenta
Sono proprio questi momenti che fanno capire perché l’isola d’Elba in moto sia uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita. Non servono centinaia di chilometri per vivere emozioni: basta una strada poco trafficata, una curva presa con il giusto ritmo e la voglia di fermarsi ogni tanto a fotografare un panorama da cartolina.

Durante queste giornate il casco Nolan N120-1 ha confermato la sua vocazione turistica. La comodità nei lunghi utilizzi, la possibilità di trasformarlo rapidamente in “quasi” jet durante le soste e la buona insonorizzazione hanno reso piacevoli anche i trasferimenti più lunghi.

Il sistema interfono N-COM Mesh si è rivelato un compagno di viaggio prezioso. Comunicare con la zavorrina senza dover alzare la voce o fermarsi continuamente cambia completamente il modo di viaggiare in coppia.

Una giornata intensa caratterizzata dai tanti chilometri percorsi, ma anche da soste in spiaggia a godersi qualche attimo di relax e, per finire in bellezza, una cena marinara con i piedi nella sabbia…

I borghi più belli per vivere l’Isola d’Elba in moto
Marciana Marina rappresenta invece il volto più elegante e rilassato dell’isola, con il suo lungomare e il piccolo porto.

Ancora, la moto permette di muoversi al meglio ed è qui, nei trasferimenti tra una località e l’altra, che abbiamo continuato a indossare le giacche Acerbis, mettendo alla prova comfort e ventilazione.

La ON ROAD RUBY da uomo si è dimostrata adatta al turismo estivo grazie alla buona capacità di adattarsi alle diverse condizioni incontrate durante la giornata. La mattina presto, con temperature più fresche, e nelle ore centrali, quando il caldo diventava quasi insopportabile, il comfort è rimasto sempre elevato.

La RAMSEY VENTED 2.0 da donna ha seguito la stessa filosofia, con una fattura pensata per affrontare i viaggi estivi mantenendo una buona ventilazione senza rinunciare alla protezione.

Abbinati alla giacca, i pantaloni Acerbis Pro Road hanno completato un equipaggiamento pensato per chi vuole viaggiare senza rinunciare alla sicurezza anche con le alte temperature estive e, perché no, un’occhio allo stile.

Ancora strada, cultura e relax
Non potevamo non tornare a Portoferraio, il cuore storico dell’Elba lasciato appena approdati sull’isola. Una città ricca di fascino, con il porto, le fortezze e il centro storico che meritano una visita senza fretta.

Dopo la discesa dalla fortezza Medicea è ora di pranzo. Un bel fritto misto (sì, stiamo sempre leggeri noi…), poi un bagno rinfrescante alla spiaggia della Sorgente e si riparte.

In fondo siamo qui per lavoro, non possiamo pensare solo al relax e ai vizi. Al pomeriggio si torna verso la zona centrale dove ad aspettarci troviamo le curve che ci portano verso il Monte Capanne. Qui, circondati da un paesaggio che ancora una volta regala grande varietà, raggiungiamo la cabinovia che porta in cima al monte per godere di un incredibile panorama a 360°.

Una bellissima esperienza che ci lascerà un ricordo indelebile. Riprendiamo la cabinovia per la discesa e ripartiamo in direzione Procchio, altro paesino marinaro sulla costa nord dell’isola.

Qui continuiamo con la nostra buona abitudine di alternare relax e lavoro e ci buttiamo di nuovo in spiaggia. Ci fermiamo per la serata e per un’altra cena a base di pesce con vista mare prima di rientrare.

Uno degli aspetti più belli dell’Isola d’Elba è la varietà dei suoi paesi. Lacona, Porto Azzurro e Capoliveri sono le tappe dei nostri prossimi giorni. Caratteristici i primi due con le lunghe spiagge di Lacona e il piccolo centro di Porto Azzurro tutto intorno al porto turistico.

Ci spostiamo di qualche chilometro e raggiungiamo Capoliveri, che ci conquista con il suo centro storico arroccato sulla collina. Le stradine strette e l’atmosfera vivace rendono Capoliveri uno dei centri più attrattivi dell’Elba.

E arrivarci in moto permette di godersi anche il percorso, con salite e discese alternate a lunghi serpentoni veloci che regalano gran gioia in sella oltre a viste incredibili.

Rio Marina e Cavo: l’Elba delle miniera
La parte orientale dell’isola offre un’atmosfera diversa. Rio Marina e Cavo raccontano la storia mineraria dell’Elba, con paesaggi più selvaggi e strade che sembrano ancora più immerse nella natura.

Anche qui la moto si conferma il mezzo migliore per esplorare ogni angolo. Le distanze sono brevi, ma il piacere della guida non manca mai.

L’ultimo giorno di questo nostro long test all’Isola d’Elba in moto lo trascorriamo ancora in strada per raggiungere i vicini borghi di San Piero e Sant’Ilario.

Niente mare, solo fresco e una leggera brezza ci accompagna in questi chilometri che ci separano dal ritorno verso Portoferraio dove ci aspetta il traghetto che ci riporterà a Piombino.

L’Elba in moto è un’esperienza tutto da vivere
Dopo sette giorni e tanti chilometri percorsi, il giudizio sull’Isola d’Elba è semplice: è una delle mete più affascinanti per chi ama viaggiare su in moto.

Non serve organizzare itinerari impossibili o affrontare lunghi trasferimenti. Qui tutto è vicino, ma ogni strada riesce comunque a regalare emozioni.

Il nostro viaggio è stato anche un test completo sul campo per caschi, abbigliamento tecnico e pneumatici. Prodotti che non abbiamo semplicemente provato per qualche chilometro, ma utilizzato in condizioni reali. Caldo, curve, soste, autostrada, traffico cittadino e tante ore trascorse in sella.

Perché il modo migliore per giudicare un accessorio da moto è questo: indossarlo, partire e vedere come si comporta quando la strada diventa protagonista.