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Formula1 Gp di Barcellona da 0 a 10: le pagelline

Prima volta per Lewis con la Ferrari. Un giorno da ricordare per lui e per i tifosi del Cavallino

Hamilton conquista la sua prima vittoria in Ferrari nel Formula1 Gp di Barcellona e interrompe un digiuno lunghissimo firmando una delle domeniche più emozionanti della stagione. In Catalunia il sette volte campione del mondo sfrutta una strategia perfetta e una Virtual Safety Car decisiva per battere George Russell e Lando Norris. Il colpo di scena arriva nel finale con il ritiro del leader del mondiale Kimi Antonelli, tradito dalla sua Mercedes a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

Formula1 Gp di Barcellona

10 Hamilton

La vittoria numero 106 della carriera vale molto più di un semplice successo. Prima vittoria con Ferrari, prima affermazione dopo quasi due anni e dimostrazione che, a 41 anni, il talento è ancora lì. Strategia perfetta, gestione magistrale e sangue freddo quando la gara si è decisa. Barcellona entra di diritto tra le giornate simbolo della sua carriera. 

Formula1 Gp di Barcellona

9 Ferrari

Per una volta tutto ha funzionato alla perfezione. Strategia aggressiva, chiamate corrette dal muretto e fortuna dalla parte giusta. Il ritiro di Leclerc impedisce il voto massimo, ma il primo trionfo dell’era Hamilton in rosso vale una promozione piena. 

8 Russell

Pole position il sabato, secondo posto la domenica. Fa praticamente tutto bene e resta in corsa per il mondiale. Se Hamilton non avesse trovato quella finestra perfetta con il Virtual Safety Car, probabilmente staremmo parlando di un altro vincitore. 

7 Norris

Massimizza il potenziale della McLaren e porta a casa un podio pesante. Non aveva il passo per vincere, ma ha saputo sfruttare ogni occasione e raccogliere punti importanti per sé e per il team. 

6 Verstappen

Quarto posto e solita gara da combattente. La Red Bull non sembra ancora al livello di Mercedes e Ferrari, ma Max continua a spremere ogni millesimo disponibile. Il problema è che stavolta non bastava il talento per salire sul podio. 

Formula1 Gp di Barcellona

5 Piastri

Weekend senza particolari squilli, ma anche senza errori. In una giornata dove Norris riesce a salire sul podio, manca però quel qualcosa in più che ci si aspetta da uno dei candidati al titolo. 

4 Antonelli

Fino al ritiro meritava almeno un otto. Poi arriva il guasto elettrico e la domenica cambia completamente volto. Non ha colpe, resta leader del mondiale e continua a impressionare per maturità. Però il motorsport è crudele: quando non arrivi al traguardo il risultato finale pesa inevitabilmente sul giudizio. 

Formula1 Gp di Barcellona

3 Sainz

Davanti al pubblico di casa ci si aspettava qualcosa di più. La Williams resta una monoposto difficile da interpretare, ma il dodicesimo posto lascia poco da salvare in un weekend mai realmente decollato.

2 Leclerc

Weekend complicato dall’inizio alla fine. L’incidente in qualifica aveva già reso tutto più difficile, poi il problema tecnico in gara cancella ogni possibilità di risultato. Una domenica da archiviare in fretta.

Formula1 Gp di Barcellona

1 Aston Martin

La crisi continua e ormai non fa più notizia. Prestazioni insufficienti, problemi tecnici e una competitività lontanissima dai livelli attesi. Adrian Newey non può fare miracoli in pochi mesi. 

0 La sfortuna

Per Kimi Antonelli. Per Charles Leclerc. Per Fernando Alonso. Tre storie diverse, stesso finale amaro. A Barcellona il destino ha avuto un ruolo più pesante del solito e ha riscritto la classifica quando mancavano pochissimi giri alla conclusione.

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