Superbike di Misano da 0 a 10: le pagelline
Voti positivi per Montella, Lecuona e Surra. Bocciati Sam Lowes e Gerloff
Il Round dell’Emilia-Romagna del Mondiale Superbike 2026 ha avuto un solo vero padrone: Nicolò Bulega. Sul tracciato di casa il leader del campionato ha imposto un ritmo impossibile da sostenere per tutti gli avversari, firmando un weekend praticamente perfetto davanti ai tifosi romagnoli.

Alle sue spalle continua il dominio Ducati, mentre Bimota si conferma la principale alternativa alla Panigale V4. Tra le note positive del weekend anche le prestazioni di Yari Montella, Iker Lecuona e Alberto Surra. Fine settimana complicato invece per Sam Lowes e Garrett Gerloff.
10 Bulega
A questo punto il 10 sembra quasi riduttivo. Il weekend si Superbike di Misano doveva essere il suo terreno di caccia e Nicolò non ha deluso le aspettative. Ha controllato il weekend dal primo all’ultimo turno, lasciando agli avversari soltanto le briciole. La sensazione è quella di un pilota ormai entrato in una dimensione superiore: velocità, gestione della gara, freddezza e una maturità tecnica che fanno la differenza in ogni situazione. Davanti al pubblico di casa ha regalato uno spettacolo da campione del mondo.

9 Montella
Misano certifica definitivamente la crescita di Yari Montella. Esclusi i due extraterrestri davanti, il pilota del Barni Spark Racing Team è stato il migliore del gruppo. Velocità, costanza e capacità di gestire la pressione. Sta diventando una presenza fissa nelle zone nobili della classifica e continua a consolidare il ruolo di terza forza del campionato. Il futuro è dalla sua parte.

8 Lecuona
Non è riuscito a impensierire davvero Bulega, ma resta il principale antagonista del romagnolo in questa fase della stagione. Lo spagnolo paga probabilmente qualche energia spesa tra gli impegni in MotoGP e un fine settimana non impeccabile. Nonostante questo, il bilancio resta estremamente positivo. Quando non è al 100%, riesce comunque a stare stabilmente nelle posizioni che contano. Ed è proprio questa la qualità dei grandi piloti.

7 Surra
Continua a sorprendere. Il rookie italiano è ormai una delle rivelazioni più belle della stagione e anche a Misano ha mostrato maturità e velocità. Tre gare solide, sempre nelle posizioni importanti e con la capacità di sfruttare ogni occasione disponibile. Per essere un debuttante, sta facendo qualcosa di molto speciale.
6 Locatelli
Probabilmente il voto che pesa di più. Perché il bergamasco continua a ottenere risultati ben superiori rispetto al reale potenziale della sua Yamaha. Su una pista che conosce alla perfezione ha trascinato la R1 nelle posizioni che contano, lottando contro moto tecnicamente superiori. Il solito Locatelli: cuore, talento e determinazione.

5 Bassani
Aggressivo, combattivo e sempre pronto a rischiare qualcosa in più. Axel ha scelto di giocarsi tutte le sue carte fino all’ultimo, anche a costo di esagerare. La caduta in Gara 2 lascia qualche rimpianto, ma il weekend resta positivo e conferma la crescita del progetto Bimota. Ora serve soltanto quella continuità che può trasformarlo da outsider a protagonista fisso.

4 Baldassarri
Weekend dai due volti. La velocità non è mai mancata, ma tra errori e problemi tecnici il bottino finale è inferiore alle aspettative. Il potenziale per stare stabilmente nelle prime posizioni c’è tutto. Serve però trasformarlo con maggiore continuità in risultati concreti.

3 Gerloff
La caduta in Superpole compromette immediatamente l’intero fine settimana. Nelle gare prova a limitare i danni e raccoglie qualche punto, ma il bilancio resta insufficiente. Dopo i segnali incoraggianti delle gare precedenti ci si attendeva un altro passo avanti. Misano rappresenta invece una frenata inattesa.
2 Lowes
Il talento non si discute. La continuità continua invece a essere il grande problema. Dopo gli ottimi risultati raccolti ad Aragón, il britannico arriva a Misano con aspettative elevate ma finisce per complicarsi la vita da solo. Le tre cadute del weekend pesano tantissimo e confermano una tendenza che continua a penalizzarlo nei momenti decisivi.

1 Allo spettacolo
Non che manchi. Quando ci sono delle moto in pista l’emozione e l’adrenalina non mancano mai. Ma mettersi davanti alla tv a guardare una gara di Superbike, quest’anno, è come andare da panettiere. Sa già che uscirai con una pagnotta nella busta.
0 Agli altri
E anche per questo motivo, gli altri non ci mettono molto per migliorare le cosa. Non parliamo dei piloti che sono i primi a mettersi in gioco e cedo a non essere contenti di come sia andando la stagione. Parlo delle Case, dei regolamenti e di tutto il corollario.
