CGM 560 MAD, modulare che punta in alto – TEST
Abbiamo provato il modulare top di gamma del marchio italiano in versione Pro Carbon e Ride. Leggero, omologato ECE 22.06 e ricco di dettagli premium
Nel panorama dei caschi modulari, il nuovo CGM 560 MAD si presenta come una delle proposte più interessanti della stagione.

Il marchio campano continua a crescere nel gradimento dei motociclisti e porta sul mercato un prodotto che punta chiaramente alla fascia alta del segmento, combinando sicurezza, comfort e una cura dei dettagli che emerge fin dal primo sguardo.

Omologato secondo la normativa ECE 22.06, il CGM 560 MAD rappresenta il casco modulare di punta della casa campana.

Un modello sviluppato per chi utilizza la moto ogni giorno ma anche per chi affronta viaggi più lunghi e desidera un prodotto completo sotto ogni aspetto.

Design compatto e look da integrale
Uno degli aspetti che colpiscono immediatamente del CGM 560 MAD è il design. Nonostante si tratti di un modulare, le linee risultano compatte e sportive, con una silhouette che ricorda molto quella di un casco integrale.
Il casco è disponibile con due calotte esterne e due calotte interne, una soluzione che consente di mantenere proporzioni

equilibrate in tutte le taglie, dalla XS alla XXL. L’omologazione P/J permette inoltre di utilizzare il casco sia in configurazione chiusa sia con mentoniera aperta e bloccata in sicurezza.

La gamma comprende diverse varianti estetiche. Al vertice troviamo la versione Pro Carbon, caratterizzata dalla calotta in fibra di carbonio, affiancata dalle versioni Mono e Ride in fibra composita, disponibili sia in tinta unita sia con grafiche dedicate.

CGM 560 MAD, materiali e dettagli che fanno la differenza
CGM ha lavorato molto sulla qualità percepita e il risultato è evidente osservando da vicino il 560 MAD. Le finiture risultano precise, le cuciture ben eseguite e gli interni trasmettono una sensazione di solidità e comfort.

Le imbottiture sono removibili e lavabili, con materiali morbidi al tatto e una struttura interna che offre un buon sostegno durante la guida. Interessante anche la presenza del sistema Easy Fit, studiato per agevolare l’utilizzo degli occhiali senza creare punti di pressione.

Non manca la predisposizione per l’installazione degli interfono Bluetooth, con alloggiamenti dedicati per gli altoparlanti e passaggi cavo integrati.

Aerodinamica e ventilazione convincenti
Sul fronte della ventilazione, il CGM 560 MAD utilizza una presa d’aria sulla mentoniera e una superiore sulla calotta, entrambe regolabili. A completare il sistema troviamo due estrattori posteriori che favoriscono il ricambio d’aria durante la marcia.

La sensazione generale è quella di un casco progettato con attenzione anche per l’utilizzo turistico e autostradale. Il bilanciamento si dimostra efficace e contribuisce a ridurre l’affaticamento del collo nei tragitti più lunghi.

CGM 560 MAD Pro Carbon, modulare dal peso piuma
Uno dei dati più interessanti riguarda il peso. La versione Pro Carbon si attesta intorno ai 1.450 grammi, mentre le varianti in fibra composita arrivano a circa 1.500 grammi. Numeri particolarmente competitivi per la categoria dei modulari e che confermano il lavoro svolto da CGM per contenere masse e ingombri senza compromettere la robustezza della struttura.

Aprendo la confezione si trova tutto il necessario per iniziare a utilizzare il casco. Oltre alla pratica sacca protettiva, è presente il Pinlock Max Vision 70, indispensabile per evitare l’appannamento della visiera durante i mesi più freddi o nelle giornate di pioggia.

Sono già installati anche il paranaso e il sottogola, elementi che migliorano comfort e isolamento aerodinamico, soprattutto durante i trasferimenti a velocità sostenute.

Funzionalità pensate per l’uso quotidiano
Nell’utilizzo pratico il CGM 560 MAD convince grazie a una mentoniera facile da azionare e a un sistema di chiusura che richiede uno sforzo minimo. Anche la visiera si apre e si chiude con semplicità, grazie a un comando intuitivo e facilmente raggiungibile con i guanti.

Una volta indossato la sensazione è subito di grande confidenza; sembra di averlo indossato da sempre. Gli interni pressano bene senza stringere troppo e la morbidezza del tessuto interno rende una piacevole sensazione di comodità.

Anche nella parte superiore, tra mandibola e orecchie non si sentono pressioni che alla lunga potrebbero dare fastidio. Un’altro punto a favore è la sagoma delle spugne della zona anteriore che, grazie anche al sistema modulare, lascia abbondante spazio nella parte delle guance.

La sensazione generale è quella di un casco studiato per accompagnare il motociclista ogni giorno, sia nel traffico urbano sia durante i viaggi del fine settimana.

Un piccolo difetto, se volgiamo trovarlo, è la rumorosità a velocità sostenute. L’aria si sente e il rumore che entra è distante da quello che si sente indossando un integrale, ma paragonato invece ai concorrenti (anche da nomi più blasonati) il 560 MAD si difende molto più che egregiamente.

Prezzo competitivo per la categoria
La versione Pro Carbon viene proposta a un prezzo attorno ai 300 euro, mentre le varianti in fibra composita si trovano a circa 230 euro. Considerando la dotazione, l’omologazione ECE 22.06, il Pinlock incluso e la qualità costruttiva generale, il rapporto qualità-prezzo appare particolarmente interessante.

Un ulteriore punto a favore riguarda la disponibilità dei ricambi. CGM mette infatti a catalogo i singoli componenti del casco, permettendo di sostituire facilmente interni, visiere e altri elementi soggetti a usura.

Le impressioni finali sul CGM 560 MAD
Il CGM 560 MAD è un casco modulare che riesce a combinare design moderno, peso contenuto e una dotazione completa. La qualità delle finiture, la praticità della mentoniera e il comfort generale lo rendono una proposta concreta per chi cerca un casco versatile e adatto a molteplici utilizzi.

Per chi è alla ricerca di un modulare omologato ECE 22.06, con caratteristiche premium e un prezzo competitivo rispetto ai concorrenti, il CGM 560 MAD merita sicuramente un posto nella lista dei modelli da provare prima dell’acquisto.
Info su cgmitalia.net.