Ducati Desmo450 SM, motard dall’anima racing
Motore Desmodromico da 63,5 CV, impianto Brembo Stylema e tecnologia racing per la nuova supermotard di Borgo Panigale
Prima ancora di arrivare nelle concessionarie, la Ducati Desmo450 SM ha già fatto quello che ogni moto da corsa vorrebbe fare: vincere. La nuova supermotard bolognese debutta infatti come prima grande novità della gamma 2027 e porta in pista una base tecnica derivata dalla Desmo450 MX.
Non è però una semplice trasformazione della motocross. Ducati ha sviluppato la Desmo450 SM pensando espressamente all’utilizzo supermotard, lavorando sul progetto insieme al pluricampione Marc Reiner Schmidt e al Team Undici. Il risultato è una moto da competizione raffinata, costruita intorno a un monocilindrico Desmodromico da 449,6 cc.

Il monocilindrico Desmo arriva a 63,5 CV
Il cuore della Desmo450 SM è il motore monocilindrico da 449,6 cc, capace di sviluppare 63,5 CV a 9.400 giri e 53,5 Nm di coppia a 7.500 giri. Ma il dato più interessante non è soltanto la potenza. Ducati ha scelto la distribuzione Desmodromica, una soluzione che permette al quattrocentocinquanta di raggiungere regimi particolarmente elevati.
Il limitatore arriva infatti a 11.900 giri. Questo consente di avere una spinta consistente lungo tutto l’arco di utilizzo e, soprattutto nei tratti più guidati, permette al pilota di sfruttare maggiormente il motore senza essere costretto a ricorrere continuamente al cambio. È una caratteristica che racconta bene la filosofia della Desmo450 SM: meno compromessi e più attenzione alla guida in pista.

Ducati Desmo450 SM con telaio in alluminio e sospensioni Showa
Per trasformare una base da motocross in una vera supermotard serviva naturalmente intervenire anche sulla ciclistica. Il telaio è una struttura a doppio trave in alluminio progettata cercando di ridurre al minimo le saldature e ottimizzare anche i flussi di aspirazione. A lavorare insieme al telaio ci sono sospensioni Showa sviluppate specificamente per l’utilizzo supermotard. Davanti troviamo una forcella rovesciata da 49 mm con trattamento Kashima Coating e 280 mm di escursione.
Le piastre di sterzo hanno un interasse maggiorato, mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore completamente regolabile con link progressivo. La corsa ruota arriva a 295 mm. Numeri importanti per una moto che dovrà affrontare frenate violente, ingressi in curva e soprattutto quei traversi che sono parte integrante del divertimento supermotard.

Cerchi da 16,5 e 17 pollici
La Desmo450 SM utilizza cerchi Takasago Excel da 16,5 pollici davanti e 17 pollici dietro, abbinati alla tecnologia Bartubeless. L’assenza della tradizionale camera d’aria permette di ridurre le masse non sospese di 1,2 kg. Su una moto da competizione non è un dettaglio secondario, perché ogni grammo risparmiato sulle ruote può avere conseguenze sul comportamento dinamico.
Ducati ha inoltre scelto pneumatici Metzeler Racetec Slick SM, gli stessi utilizzati nel Mondiale Supermoto. Insomma, qui il termine “racing” non è stato aggiunto soltanto per rendere più interessante la brochure.

Brembo e Galfer per fermare la Ducati Desmo450 SM
Quando una moto può arrivare in staccata con questo tipo di configurazione, anche l’impianto frenante deve essere all’altezza. All’anteriore troviamo una pinza radiale Brembo Stylema azionata da una pompa PR15x19 e abbinata a un disco flottante Galfer da 310 mm.
Al posteriore lavora invece un disco Galfer da 240 mm con pinza flottante Brembo. Una dotazione pensata per un utilizzo decisamente lontano dal classico giro domenicale. La Desmo450 SM nasce per frenare forte, entrare in curva e ripartire ancora più forte.

Elettronica pensata per i traversi
Anche l’elettronica è stata sviluppata intorno alle esigenze specifiche del supermotard. Il Ducati Traction Control è brevettato e dispone di quattro livelli di intervento, con la possibilità di essere completamente disinserito. Non manca il Launch Control, insieme all’Engine Brake Control e al Quick Shift attivo in salita. Il pilota può inoltre scegliere tra due Riding Mode personalizzabili e configurabili attraverso l’App X-Link.
Ma c’è un’altra componente interessante. La gestione dei traversi in staccata è supportata da una frizione antisaltellamento Suter sviluppata e tarata appositamente per la Desmo450 SM. Perché nel supermotard il posteriore che si muove non è necessariamente un problema. A volte è semplicemente parte del lavoro.

Manutenzione, intervalli pensati per le gare
Una moto da competizione richiede manutenzione, ma Ducati ha cercato di rendere più semplici alcune operazioni. Per i coperchi del motore vengono utilizzate guarnizioni in metallo e gomma al posto della pasta tricomponente. Una soluzione che dovrebbe rendere più rapidi alcuni interventi.
Gli intervalli sono naturalmente quelli di una moto racing. Il cambio dell’olio è previsto ogni 15 ore di utilizzo, mentre pistone e controllo del gioco valvole arrivano a 45 ore. La revisione completa del motore è invece programmata a 90 ore. Attraverso il modulo opzionale Com-Link entra in gioco anche la manutenzione predittiva, che consente di monitorare in tempo reale lo stress dei componenti.
La Ducati Desmo450 SM arriva a dicembre
La Ducati Desmo450 SM debutterà nelle concessionarie europee selezionate a partire da dicembre, subito dopo l’apparizione a EICMA 2026. Il suo arrivo rappresenta un passaggio interessante per Ducati, che amplia ulteriormente la propria presenza nel mondo delle competizioni con una moto sviluppata specificamente per il supermotard.
La base tecnica della Desmo450 MX c’è, ma tutto il resto parla una lingua diversa: ruote, pneumatici slick, freni, sospensioni, elettronica e tarature sono stati pensati per una disciplina dove la velocità non è l’unica cosa che conta. La Desmo450 SM non sembra avere nessuna intenzione di essere una moto educata. Sessantatré cavalli su un monocilindrico da meno di 450 cc, quasi 12.000 giri, slick da competizione, Brembo Stylema e un’elettronica sviluppata per gestire i traversi raccontano già abbastanza bene le sue intenzioni.
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