MotoGP dell’Austria da 0 a 10: le pagelline
Acosta vince in Austria davanti a Martin e Bezzecchi. Ducati in ombra, buio pesto per Yamaha
Lo spagnolo aspettava questa vittoria da una vita. In realtà ha 22 anni, quindi detta così sembra esagerato. Ma dopo quindici podi senza mai riuscire a salire sul gradino più alto, nel MotoGp dell’Austria riesce a rompere il tabù. Il bello è che sabato aveva praticamente buttato via una vittoria già apparecchiata. Domenica, invece Pedro ha rifatto tutto da capo e ha resistito fino alla bandiera a scacchi. Dietro di lui, Martin e Bezzecchi hanno completato un podio che racconta bene il momento della MotoGP: KTM ritrova la vittoria di casa, Aprilia mette due moto sul podio e Ducati deve accontentarsi del quinto posto di Marc Marquez.

10 Acosta
Alla fine Pedro ce l’ha fatta. Errore nella Sprint quando era in testa, ma rimedia alla grande nella agra lunga portandosi a casa la sua prima vittoria in MotoGp. Oggi Acosta non ha vinto per caso, l’ha studiata. Pedro c’è!

9 Martin
Secondo posto domenica, vittoria nella Sprint e soprattutto altri punti messi tra sé e Marc Marquez. Ora il vantaggio è di 12 punti e il pilota Aprilia deve gestire fino a fine stagione. Difficile.

8 Bezzecchi
Il Bez ci ha provato. Poi il 37 ha iniziato a fare il Pedro Acosta e per al Bez è rimasto il compito più difficile: tenere il passo. Ci è riuscito. Terzodietro a Martín, e soprattutto ancora lì nella classifica mondiale. Dopo il podio di Misano, arriva un altro podio. Il problema è che davanti ci sono sempre quei due.

7 Marc Marquez
Marc quinto in Austria sembra quasi una notizia sbagliata, invece è proprio successo. La Ducati non aveva il passo delle Aprilia e della KTM di Acosta, in più un problema al freno lo ha rallentato. Salva il weekend, ma perde 12 punti da Martin.

7 Binder
Binder ha portato l’altra RC16 davanti a Bagnaia e ha centrato il suo miglior risultato stagionale. Nel weekend di MotoGp dell’Austria KTM torna a respirare.

6 Bagnaia
Settimo. Ma soprattutto davanti alla porta della Ducati si può finalmente mettere un cartello con scritto: “qualcosa si muove”. Peccato che il morale è sempre basso: “Non sono io ad essere andato avanti, ma le altre Ducati ad avere fatto un passo indietro” ha detto. Urge soluzione.

6 Zarco
Ancora una volta Honda porta a casa il miglior risultato con Zarco. Non sarà una posizione da poster in camera, ma in questo momento per HRC è materiale buono.

5 Di Giannantonio
Diggia ci aveva abituato a qualcosa di più. La velocità c’era, almeno a tratti, il risultato finale racconta però una gara senza quella brillantezza che qualche mese fa sembrava essere diventata il suo marchio di fabbrica.
4 Bastianini
Ecco, vedere Enea vuol dire vedere la solita KTM di tutta la stagione, non quella buona che ha dato la paga a tutti. Chiude fuori dalla top ten, che fatica…

3 Alex Marquez
Alex era partito dalla prima fila e aveva anche mostrato un ottimo passo, poi la gara ha preso una direzione completamente diversa. Da una possibile domenica da protagonista a zero punti. Il Red Bull Ring non perdona e stavolta non ha fatto sconti neppure a lui.

2 Fernandez
L’Aprilia Trackhouse festeggia il quarto posto di Ogura e contemporaneamente si chiede cosa sia successo alla moto del portoghese. Raul aveva mostrato velocità nelle prove, ma in gara non è mai entrato veramente nella partita. In una domenica nella quale Aprilia mette due moto sul podio e una quarta, il suo dodicesimo posto fa parecchio rumore.
1 Quartararo
La Yamaha continua a vivere una stagione nella quale anche trovare un punto fermo sembra complicato. E questa è forse la cosa più preoccupante.

0 Yamaha
Qui il voto non è ai piloti. È alla situazione. Questa immagine parla chiaro… Dietro di loro nessuno.
