MotoGP di le Mans da 0 a 10: le pagelline
Le pagelle MotoGP di Le Mans: Martín orchestra, Bezzecchi cresce, Bagnaia spreca
Clamorosa tripletta Aprilia nella gara di domenica del MotoGP di Le Mans. Marquez vola e si frattura un piede, stop di un paio di gare per lo spagnolo. Anche Bagnaia cade nella gara di domenica dopo una pole inaspettata e un podio nella Sprint. Diggia migliore Ducati al traguardo, bene Acosta e Quartararo che nonostante la sua Yamaha non ne voglia sapere ci mette sempre il cuore e la porta a risultati insperati.

10 Jorge Martín
Vittoria nella Sprint, vittoria in rimonta la domenica, e soprattutto una sensazione di superiorità tecnica e mentale che a Le Mans si è vista per tutto il weekend. Sabato il capolavoro al via, domenica una sinfonia di sorpassi chiusa con quell’attacco a Bezzecchi che valeva molto più di una posizione. Bello e cattivo.

9 Marco Bezzecchi
Weekend intelligente, maturo, concreto. Lui stesso ha detto di aver ottenuto il massimo possibile e probabilmente è vero. Il suo dirimpettaio di box ne aveva di più e lui ha gestito come meglio non poteva. Bravo.

8 Ai Ogura
Ai e l’Aprilia Trackhouse funzionano eccome. Ride raramente, ma ieri era il più felice di tutti dopo il primo podio in MotoGP. Viene fuori giro dopo giro, costante e concerto.

7 Fabio Di Giannantonio
Prima volta un parimerito. Prima Ducati al traguardo e primo ducatista anche in classifica mondiale. Già questo basterebbe per garantirgli un’altra stagione Rosso… O in Giallo. E invece Diggia sembra ormai destinato all’arancio KTM.
7 Pedro Acosta
Combatte sempre come se fosse l’ultimo giro dell’ultima gara della vita, ma a Le Mans si è vista anche una versione più ragionata di Acosta. Portare a casa 11 punti invece di finire nella ghiaia è un passo avanti enorme. Manca solo la vittoria.
6 Toprak Razgatlioglu
Con Rins deve aver messo in scena una gara parallela mai raccontata dalla regia internazionale. Sei, sette sorpassi tra i due e praticamente nessuna inquadratura. Un peccato.
5 Francesco Bagnaia
La pole position c’era. Il ritmo pure. E fino alla caduta Bagnaia era pienamente dentro la lotta per il podio. Weekend che lascia più rimpianti che punti.
4 Raul Fernandez
Il problema non è il risultato in sé. Il problema è che le altre tre Aprilia vanno tutte più forte. E anche parecchio.
3 Joan Mir
Stava probabilmente disputando una delle migliori gare della stagione. Sesto, competitivo, finalmente dentro il gruppo giusto. Poi la caduta a otto giri dalla fine ha cancellato tutto. E la sensazione è che Mir continui a pagare ogni minimo errore a prezzo carissimo. Peccato.
2 Franco Morbidelli
Male. Molto male. Anche perché stavolta non è riuscito nemmeno a stare davanti alle Yamaha, che a Le Mans sembravano quasi vive. Tipo quel raggio di sole che sbuca tra le nuvole dopo giorni di pioggia.
1 Brad Binder
Weekend da archiviare in fretta. Caduta, moto distrutta e zero segnali positivi. Uno dei pochi piloti che a Le Mans non ha mai trovato il bandolo della matassa.
0 La sfiga di Marc Márquez
Che botta, Marc. Una di quelle da prendere, metabolizzare e portare a casa. Adesso sistema tutto, rimetti insieme i pezzi e torna presto. La MotoGP con Marquez è semplicemente più bella.