MotoGP di Assen da 0 a 10: le pagelline
Ad Assen è andata in scena una giornata destinata a entrare negli archivi della MotoGP
Ai Ogura, nella gara di MotoGp di Assen, conquista la sua prima vittoria nella classe regina, riportando un pilota giapponese sul gradino più alto del podio dopo 22 anni e completando una storica tripletta Aprilia insieme a Raul Fernandez e Jorge Martin. Una domenica perfetta per la Casa di Noale, resa ancora più dolce dalla caduta del leader del mondiale Marco Bezzecchi, che consegna a Martin la vetta della classifica iridata.

10 Ogura
C’è una prima volta che cambia una carriera. E poi c’è quella che cambia anche la storia. Ogura non si limita a vincere la sua prima MotoGP: diventa il primo giapponese a riuscirci dal 2004. Lo fa con freddezza, velocità e una maturità impressionante, aspettando il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo al compagno di squadra. Se questo è solo l’inizio, c’è da divertirsi.

9 Fernandez
Per qualche giro ha accarezzato il sogno della prima vittoria in MotoGP. Poi è arrivato Ogura, ma il secondo posto resta il miglior risultato della carriera e certifica la crescita definitiva dello spagnolo. Se continuerà così, la vittoria è soltanto questione di tempo.

8 Martin
Pole position, podio e soprattutto leadership del Mondiale ritrovata. Non aveva il passo dei due piloti Trackhouse nel finale, ma capisce perfettamente quando è il momento di accontentarsi. Sedici punti pesantissimi e un sorpasso in classifica che potrebbe pesare moltissimo nella seconda metà della stagione.

7 Di Giannantonio
Long Lap Penalty? Nessun problema. Diggia rimonta, supera e porta la Ducati al quarto posto in una domenica in cui le Aprilia sembravano appartenere a un’altra categoria. Sempre più leader della pattuglia Ducati in questo momento della stagione.

6 Bastianini
Finalmente una gara pulita. Lotta, gestisce e porta a casa un piazzamento che restituisce un po’ di fiducia dopo settimane complicate. Non è ancora il vero Bestia, ma qualcosa si muove.

5 Bagnaia
Un’altra domenica da dimenticare. Mai realmente in lotta per il podio, mai in grado di trovare il feeling con una Ducati che continua a sembrargli estranea. In un mondiale così equilibrato, perdere altri punti pesa tantissimo.

4 Acosta
Colpa a metà con la sua KTM per un weekend che non ha regalato soddisfazioni allo squalo spagnolo. Peccato, perché quando tutto gira è uno spettacolo.

3 Binder
Tra penalità e un weekend senza ritmo, il sudafricano non riesce mai a entrare davvero in gara. La KTM continua a vivere un momento complicato e lui non riesce a fare la differenza.

2 Morbidelli
Il paragone con Di Giannantonio non lascia spazio scuse, a dubbi, a pensieri.

1 Mir
Zero giri in due gare in un weekend è roba che se lo dici non ci cede nessuno… e invece.

0 Bezzecchi
È la fotografia di un momento complicato. Parte bene, sembra poter controllare la situazione, poi arriva la caduta al secondo giro che cancella tutto. Terzo zero consecutivo la domenica e leadership mondiale svanita nel peggiore dei modi. Il talento non si discute, ma ora serve una reazione immediata.
