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Fondmetal torna in Formula1 con Aston Martin

La Casa bergamasca torna a equipaggiare una monoposto dopo 26 anni: fornirà le ruote forgiate alla Aston Martin AMR26

Ventisei anni dopo l’ultima esperienza nei paddock, Fondmetal torna in Formula1. E lo fa in un modo che dice molto di come sia cambiato il mondo delle corse: non con una propria monoposto, ma fornendo le ruote forgiate alla Aston Martin AMR26. Dalle officine di Palosco, in provincia di Bergamo, il marchio della famiglia Rumi torna così nel massimo campionato automobilistico con una sfida tecnologica che guarda decisamente più avanti della semplice operazione nostalgia.

Fondmetal torna in Formula1 dopo una storia iniziata nel 1983

Per capire quanto sia importante questo ritorno bisogna fare un passo indietro. Fondmetal ha radici profonde nella Formula1 e già nel 1983 realizzò la prima ruota monoblocco in magnesio della storia del campionato, introducendo una soluzione destinata a lasciare il segno. Dal 1986 arrivò anche la collaborazione con Williams, prima che Fondmetal decidesse di entrare direttamente nel circus con una propria scuderia tra il 1991 e il 1992. Qualche anno più tardi il marchio tornò protagonista attraverso la Minardi, fornendo le proprie competenze fino al 2000. Poi il sipario, almeno per quanto riguarda la Formula1.

Fondmetal torna in Formula1

La ruota oggi è molto più di un cerchio

La Formula1 moderna, però, è un’altra cosa rispetto a quella di trent’anni fa. Una ruota non è più semplicemente il componente che collega pneumatico e vettura: è parte integrante di un sistema nel quale aerodinamica, gestione delle temperature e comportamento dello pneumatico devono funzionare insieme al millimetro. È proprio qui che Fondmetal ritrova il proprio terreno ideale. Le ruote forgiate della Aston Martin AMR26 rappresentano infatti una sfida ingegneristica estrema, nella quale peso, resistenza e precisione produttiva possono incidere direttamente sulle prestazioni della monoposto.

Fondmetal torna in Formula1

Fondmetal torna in Formula1: dalle officine di Palosco alla AMR26

Il ritorno è stato celebrato proprio nello stabilimento bergamasco, dove la famiglia Rumi ha accolto management e tecnici Aston Martin. Tra gli ospiti anche Luca Furbatto, Engineering Director del team di Silverstone, in una giornata condotta da Matteo Bobbi. La presenza della AMR26 all’interno dell’azienda rende ancora più evidente il filo che collega passato e presente. La stessa Palosco che ha visto nascere l’avventura di Fondmetal in Formula1 torna oggi a essere il punto di partenza di una nuova collaborazione con una delle squadre più ambiziose del campionato.

La Formula1 diventa laboratorio per la strada

Il punto interessante, però, è che la tecnologia sviluppata per la pista non rimane necessariamente confinata al paddock. Le lavorazioni CNC e le competenze maturate nella produzione di componenti destinati alla Formula1 possono infatti trasferirsi anche sui prodotti stradali ad alte prestazioni. È il caso della Fondmetal 9RS, che rappresenta uno dei punti di contatto tra questa nuova esperienza nel motorsport e il mondo delle auto sportive. La pista diventa così un laboratorio estremo, dove soluzioni e processi vengono messi alla prova prima di trovare una possibile applicazione sulla strada.

Ventisei anni dopo, Fondmetal riparte dalla tecnologia

Il ritorno di Fondmetal in Formula1 ha quindi un significato che va oltre il fascino della memoria. Dopo l’epoca della propria scuderia e quella della Minardi, il marchio bergamasco rientra nel circus con un ruolo diverso, ma coerente con la sua storia: quello di specialista della ruota e della lavorazione ad alta precisione. Ventisei anni dopo l’ultima apparizione, Fondmetal ritrova la Formula1 con la Aston Martin e con un obiettivo molto più concreto della nostalgia: dimostrare che l’ingegneria italiana può ancora giocare una partita importante nel campionato più tecnologico del mondo.

Fondmetal torna in Formula1
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