Can-Am Pulse, la naked elettrica che diverte – PROVA
La Casa canadese è tornata. Ecco come va la naked elettrica di BRP tra traffico, accelerazione e divertimento urbano
Dopo decenni di assenza, il marchio canadese di BRP sceglie di ripartire dall’elettrico con due modelli profondamente diversi tra loro: la compatta Can-Am Pulse e la crossover Origin. E questo ritorno nel mondo delle due ruote non poteva passare inosservato.

E proprio la Pulse ha catturato la nostra attenzione e ci ha fatto venire voglia di una prova su strada. Una nuda dall’aspetto moderno pensata soprattutto per la città, dove agilità e prontezza di risposta contano più della velocità massima.

Non nasce per sfidare le classiche naked con motore termico e nemmeno per sostituire una moto da turismo. La sua missione è diversa: rendere il tragitto quotidiano casa-lavoro più divertente, pratico e coinvolgente, proponendosi anche come valida alternativa ai maxi scooter.

Una moto costruita intorno alla batteria
Dal punto di vista tecnico la Can-Am Pulse adotta soluzioni decisamente interessanti. Il cuore del progetto è il pacco batterie da 8,9 kWh, che non si limita ad alimentare il motore Rotax E-Power raffreddato a liquido, ma diventa parte integrante della struttura della moto, contribuendo alla rigidità complessiva.

La versione da noi provata sviluppa 35 kW, la potenza massima consentita per la patente A2, mentre è disponibile anche una variante da 11 kW destinata ai possessori di patente A1 o B.

Curiosa e intelligente la scelta della trasmissione finale. La catena lavora infatti all’interno del forcellone in bagno d’olio, una soluzione derivata dall’esperienza BRP nel mondo delle motoslitte che riduce rumorosità, manutenzione e usura, proteggendola contemporaneamente da acqua e sporco.

L’elettronica è completa, con quattro modalità di guida, controllo di trazione e ABS cornering, mentre la ricarica rapida permette di passare dal 20 all’80% della batteria in circa cinquanta minuti.

Can-Am Pulse su strada: la vera sorpresa
Basta percorrere pochi metri per capire quale sia il vero punto di forza della Pulse. È una moto che mette immediatamente a proprio agio e che riesce a trasmettere sicurezza anche a chi non ha particolare esperienza con le moto elettriche.

La posizione di guida è raccolta, con il busto leggermente inclinato in avanti e le gambe abbastanza piegate, una configurazione che favorisce il controllo nel traffico senza diventare stancante.

Soltanto la sella convince un po’ meno: l’altezza contenuta facilita gli appoggi da fermo, ma l’imbottitura rigida e la larghezza ridotta fanno sentire le asperità dell’asfalto quando le strade cittadine diventano sconnesse.

Il peso c’è, ma si sente solo da fermi. Una volta in marcia la Pulse diventa una piuma, facile da gestire senza mettere mai in difficoltà.

Appena si ruota l’acceleratore emerge tutta la personalità del motore Rotax. L’erogazione è immediata, lineare e silenziosa, ma mai noiosa.

Nelle modalità Normale ed Eco la risposta è progressiva e facilmente gestibile anche nel traffico più intenso, mentre selezionando Sport la Pulse cambia completamente carattere.

La spinta diventa più decisa e ogni apertura del “gas” regala quell’accelerazione istantanea tipica delle moto elettriche, capace di strappare un sorriso ad ogni ripartenza dal semaforo.

I primi metri sono sicuramente i suoi, alla faccia degli scooteroni che sognano partenze da MotoGp appena scatta il verde… Non è una moto estrema, ma sa essere sorprendentemente brillante negli spazi urbani.

Tra le curve è più divertente del previsto
Se in città convince per agilità, appena la strada si apre la Pulse dimostra di avere anche una discreta anima sportiva.

La forcella privilegia chiaramente il comfort e nelle frenate più decise tende ad affondare un po’ troppo, ma una volta inserita in curva la moto cambia faccia. Scende rapidamente in piega, mantiene bene la traiettoria e trasmette una sensazione di leggerezza che invita a guidare con naturalezza.

Anche l’impianto frenante svolge bene il proprio lavoro anche se l’ABS diventa a volte un po’ invasivo e per gestirlo al meglio bisogna prendere confidenza con la moto, specie quando si guida più allegri.

La frenata rigenerativa, questa sì veramente efficace, aiuta non solo a recuperare energia ma anche a gestire la velocità in maniera molto intuitiva, soprattutto nel traffico cittadino. Basta girare la manopola del gas al contrario ed ecco che non c’è neanche bisogno di frenare.

Il vero limite resta l’autonomia
Come accade ancora oggi per gran parte delle moto elettriche, il principale compromesso riguarda l’autonomia. Can-Am dichiara fino a 160 chilometri nell’utilizzo urbano e circa 130 nel ciclo combinato, ma durante un impiego reale è più corretto aspettarsi circa 100-110 chilometri prima di cercare una colonnina.

Per gli spostamenti quotidiani rappresenta un valore assolutamente adeguato e difficilmente si arriverà a scaricare completamente la batteria. Se invece si pensa di affrontare una gita fuori porta o un itinerario turistico, bisogna pianificare con attenzione le soste per la ricarica.

Can-Am Pulse, una naked diversa da tutte
La Can-Am Pulse non vuole convincere chi macina centinaia di chilometri ogni fine settimana. Vuole conquistare chi cerca una moto moderna che sa farsi sicuramente notare, per il suo nome e per le sue caratteristiche, ma anche facile da guidare e piacevole da utilizzare ogni giorno.

L’accelerazione immediata, la qualità costruttiva e la maneggevolezza rappresentano i suoi punti di forza più evidenti. Restano alcuni limiti, come il prezzo superiore rispetto a molte naked tradizionali di pari categoria, la ridotta capacità di carico e un’autonomia che impone ancora qualche rinuncia.

Nonostante questo, dopo averla guidata è difficile scendere senza pensare che Can-Am abbia fatto centrato. La Pulse è una moto che non prova a imitare le naked con motore termico, ma propone un modo diverso di vivere gli spostamenti quotidiani: più silenzioso, più immediato e, soprattutto, molto più divertente di quanto ci si aspetterebbe da una moto elettrica.
Info su can-am.brp.com.













