TVS RTX 300, piccola Adventure con grandi ambizioni
Siamo stati in Garfagnana alla presentazione europea della nuova adventure indiana che ci ha sorpreso sotto molti punti di vista
Durante la nostra prova la TVS RTX 300 si è fatta apprezzare su strada, in off-road e, soprattutto per la dotazione elettronica, degna di moto di livello decisamente superiore. Arriva sul mercato italiano con l’ambizione di dimostrare che per viaggiare, ma anche per divertirsi, non servono necessariamente cilindrate importanti. Il progetto è tutto nuovo e completamente sviluppato da TVS compreso il motore e nasce per muoversi tra città, viaggi e qualche deviazione sullo sterrato.

Una crossover compatta, ma con caratteristiche da grande
La TVS RTX 300 segue la ricetta ormai collaudata delle crossover di media cilindrata: estetica azzeccata, non originalissima (ricorda, a seconda dell’angolo da cui la si guarda, altri modelli sul mercato) e facilità di guida. È una di quelle moto perfette per chi ha appena preso la patente (si guida con A2) o per chi vuole risalire in sella dopo un lungo matrimonio andato male…

Telaio in acciaio e forcellone in alluminio si abbinano alla ruota anteriore da 19 pollici e alla posteriore da 17, mentre le sospensioni a lunga escursione permettono di affrontare anche qualche strada bianca poco impegnativa.

Le sospensioni possono contare su una forcella a steli rovesciati (regolabile nella versione Adventurer) un monoammortizzatore WP regolabile nel precarico. L’escursione è di 180 mm davanti e dietro. Numeri che fanno capire come la RTX 300 non sia stata pensata soltanto per l’asfalto.

TVS RTX 300, 36 CV per divertirsi in sicurezza
Al centro del progetto c’è il nuovo monocilindrico D4 da 299,1 cc, 4 valvole raffreddato a liquido e con distribuzione DOHC completamente progettato e costruito in casa. Ma perché non usare il collaudato 310 cc che già equipaggia altri modelli dalla casa oltre che la BMW G 310 GS?

Lo abbiamo chiesto direttamente a Vimal Sumbly, Head Business – Premium di TVS Motor Company. La sua risposta è stata chiara: “Abbiamo creato un motore moderno, altamente tecnologico e in grado di farci fare un salto in avanti in un segmento in forte crescita e nel quale TVS crede molto. Sarà anche un’ottima base per nuovi progetti, magari con cilindrate maggiori.”

La potenza massima raggiunge i 36 CV a 9.000 giri/min, mentre la coppia arriva a 28,5 Nm a 7.000 giri/min. Non numeri da far venire i brividi, ma comunque interessanti. Il cambio è a sei rapporti e la frizione è assistita con sistema antisaltellamento. La RTX 300 non punta quindi soltanto sulla facilità di guida, ma vuole offrire anche una risposta abbastanza brillante quando la strada comincia a farsi divertente.

Elettronica di altissimo livello
A gestire la risposta del motore c’è l’acceleratore ride-by-wire, abbinato a quattro riding mode: Urban, Rain, Tour e Rally. Le diverse modalità intervengono sulla risposta dell’acceleratore e sull’elettronica, permettendo di adattare il comportamento della moto alle condizioni di guida.

La modalità Rally è quella che più ci ha sorpreso e, naturalmente quella più interessante quando l’asfalto finisce. L’elettronica prevede infatti una taratura specifica per l’ABS e controllo di trazione off.

L’impianto frenante utilizza un disco anteriore da 320 mm con pinza ad attacco radiale e un disco posteriore da 240 mm con pinza a due pistoncini. L’ABS è a due canali e può essere disinserito sulla ruota posteriore. Una soluzione praticamente indispensabile quando si decide di affrontare un po’ di fuoristrada.

TVS RTX 300, dotazioni da grande
È però quando si parla delle dotazioni di serie che la TVS RTX 300 comincia a giocare le sue carte migliori. Già nella Essential, la versione base, troviamo quattro riding mode, controllo di trazione, ABS disinseribile al posteriore, illuminazione full LED, connettività e un display TFT da 5 pollici.

E poi c’è il cruise control. Una presenza tutt’altro che scontata su una moto di questa cilindrata e particolarmente interessante per chi pensa alla RTX 300 anche come compagna di viaggio.

La Adventurer alza ulteriormente il livello di dotazione e finiture. In questa versione arrivano infatti sospensioni regolabili, quickshifter bidirezionale, sistema TPMS per il controllo della pressione degli pneumatici e una catena con rivestimento in ottone.

Il quickshifter bidirezionale è probabilmente uno degli elementi che più contribuiscono a dare alla RTX 300 una sensazione da moto di categoria superiore. Una soluzione che normalmente siamo abituati a trovare su modelli più grandi e costosi.

La TVS RTX 300 su strada dimostra personalità diverse
La TVS RTX 300 è una moto globale; è pensata per viaggiare comodi in qualunque condizione. La sella è alta 835 mm, una quota giusta anche per chi non è particolarmente alto. Il peso in ordine di marcia è di 180 kg, mentre il serbatoio ha una capacità di 12,5 litri.

La posizione di guida segue la filosofia della moto. La triangolazione manubrio, sella e pedane è pensata per mantenere una postura comoda per affrontare sia il traffico quotidiano sia i trasferimenti più lunghi. Il parabrezza contribuisce inoltre a migliorare la protezione aerodinamica nei percorsi autostradali, peccato non sia regolabile.

Tra le curve dalla Garfagnana la RTX ci ha fatto divertire senza mai mettere in difficoltà. Le prestazioni su strada sono sufficienti a stamparti un bel sorriso sotto il casco: è facile da gestire e agile. Il cerchio da 19 non fatica a scendere in piega e il manubrio largo regala una guida quasi da motard se ci si mette bene in sella.

Bisogna lavorare un po’ col cambio e tenerla su di giri per sentire un po’ di motore, ma una volta capìta si prende subito confidenza. A proposito, il quickshifter bidirezionale lavora molto bene a tutti i regimi senza mai avere difficoltà ad inserire le marce.

Piccola pecca il freno motore che, con le mappe Tour e Rally manca un po’ e costringe ad agire sui freni con una certa insistenza. Qui entra in gioco l’ABS che lavora bene senza essere mai invadente. Il mono posteriore è tarato sul morbido e questo rende la RTX un po’ seduta nelle uscite dalle curve più allegre, ma questa moto non è nata per correre, vuole portarvi in giro senza fretta.

Ed è proprio il turismo uno degli aspetti sui quali TVS sembra aver puntato maggiormente. Il cruise control, la posizione di guida, le sospensioni dalla lunga escursione e una dotazione elettronica completa rendono la RTX 300 una moto che non vuole limitarsi al tragitto casa-lavoro. Anche la parte posteriore della sella è abbondante e comoda, perfetta per la zavorrina.

Naturalmente bisogna ricordarsi che sotto il serbatoio c’è un monocilindrico di 299 cc. Con passeggero e bagagli, soprattutto sulle salite e nei trasferimenti autostradali, le prestazioni non possono essere quelle di una crossover di cilindrata superiore.

Quando finisce l’asfalto inizia una nuova avventura
Il 19” all’anteriore e le sospensioni con 180 mm di escursione e il semitasselato di serie aprono la porta anche al fuoristrada leggero. Non stiamo parlando di una enduro specialistica, ma strade bianche, sterrati facili e percorsi con fondo irregolare possono rientrare tranquillamente nel suo campo d’azione.

La modalità Rally che elimina il traction control e l’ABS posteriore disinseribile aggiungono qualche possibilità in più quando la strada diventa meno prevedibile. Certo, un 21” le avrebbe dato una vita completamente diversa, ma non era nel progetto TVS; bene così.

Una piccola con ambizioni da grande
La TVS RTX 300 è interessante soprattutto per un motivo: prova a portare su una “prima” moto una dotazione che fino ad ora avremmo considerato normale soltanto su modelli di categoria superiore. Abbiamo provato una moto che racconta un’idea precisa. Non essere semplicemente una 300 economica, ma una crossover completa e utilizzabile in situazioni molto diverse.

Un’altra carta importante che si gioca la TVS RTX 300 è quella del prezzo. Il modello d’ingresso Essential, disponibile nei colori Lightning Black e Pearl White costa 4.890 euro.

La versione Adventurer nella colorazione esclusiva Viper Green costa 5.290 euro e offre in più sospensioni regolabili, quickshifter bidirezionale e sistema TPMS.
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