Si conclude un’edizione da record. Auto iconiche, premi prestigiosi e uno spettacolo unico sul lago ghiacciato svizzero
Si è chiusa nel segno dell’eleganza e della passione motoristica l’edizione 2026 di The I.C.E. St. Moritz, il Concorso Internazionale di Eleganza che anche quest’anno ha trasformato il lago ghiacciato dell’Engadina in uno dei palcoscenici più affascinanti al mondo per l’automobile d’élite.

Un evento capace di unire bellezza senza tempo, storia e adrenalina, confermandosi come uno degli appuntamenti invernali più attesi dagli appassionati.
Sulla superficie cristallina del lago hanno sfilato cinquanta autentici capolavori dell’ingegneria classica e sportiva. Non semplici automobili, ma vere opere d’arte in movimento, in grado di parlare a generazioni diverse e di raccontare decenni di stile, innovazione e corse leggendarie.

Le regine premiate al The I.C.E. 2026
La giornata di venerdì 30 gennaio ha visto protagonista la giuria internazionale, chiamata a scegliere le Best in Class nelle cinque categorie in concorso. A brillare sono state icone assolute come la Lancia Stratos del 1976, simbolo di livree leggendarie, e la Maserati 4CLT del 1949, emblema delle monoposto a ruote scoperte.

Applausi anche per la Jaguar XJ220 del 1993, che ha rappresentato al meglio la nascita delle hypercar, e per la Ferrari 750 Monza del 1955, perfetta incarnazione delle barchette sportive.

Tra le vetture più ammirate spicca senza dubbio la Talbot-Lago T150C SS “Teardrop” del 1937, premiata nella categoria Icons on Wheels, mentre il riconoscimento Best Sound è andato alla Pontiac Vivant del 1965, capace di conquistare pubblico e giuria con la sua voce inconfondibile.

Il lago si anima tra giri liberi e spettacolo
Sabato 31 gennaio l’atmosfera si è fatta ancora più elettrica. I giri liberi sul lago ghiacciato hanno regalato uno spettacolo raro, con riflessi, suoni e movimenti che hanno reso il pubblico parte integrante dell’evento.

Vedere auto così preziose muoversi in libertà su una cornice naturale tanto estrema quanto suggestiva è uno dei tratti distintivi di The I.C.E. St. Moritz.

Nel pomeriggio è arrivato il momento più atteso, quello dell’assegnazione del Best in Show. Il prestigioso trofeo, disegnato appositamente dall’archistar Lord Norman Foster, è stato consegnato alla Talbot-Lago T150C SS “Teardrop” del 1937, vera regina di questa edizione.

Premi speciali e passione del pubblico
Accanto al Best in Show, non sono mancati i riconoscimenti speciali che raccontano lo spirito unico della manifestazione. Alla Ferrari Dino 206 S del 1967 è andato lo Spirit of St. Moritz, un premio firmato dall’artista Rolf Sachs che celebra il legame profondo tra l’evento e il territorio.

Il pubblico, invece, ha incoronato la McLaren F1 GTR Lark del 1996 con il premio Hero Below Zero, dimostrando come anche le icone più moderne sappiano emozionare sul ghiaccio.

Un evento che coinvolge tutta St. Moritz
The I.C.E. 2026 non si è limitato al lago. L’intera città è stata coinvolta in un’esperienza diffusa che ha intrecciato motori, arte, design e lifestyle, creando un’atmosfera vibrante e sofisticata.

A rendere il tutto ancora più memorabile ci ha pensato la Patrouille Suisse. La squadra acrobatica elvetica con le sue evoluzioni ha sorvolato il lago e le montagne engadinesi, regalando uno spettacolo aereo di grande intensità.

Il successo dell’evento è anche il risultato della collaborazione con partner, istituzioni locali e, soprattutto, dei collezionisti che hanno portato in scena le proprie auto, vero cuore pulsante della manifestazione.

Arrivederci a The I.C.E. St. Moritz 2027
Con l’edizione 2026 ormai consegnata agli archivi, The I.C.E. St. Moritz conferma la forza di un format unico, nato nel 2019 da un’idea di Marco Makaus e capace di fondere staticità e dinamismo in una location senza eguali.

Un concorso di eleganza che guarda al futuro senza dimenticare il rispetto per l’ambiente e il valore inestimabile delle vetture protagoniste.

L’appuntamento è già fissato: The I.C.E. tornerà nel 2027, pronto a scrivere un nuovo capitolo di arte in movimento sul tetto del mondo.

Foto: Alex Belotti – Nicola Fornaciari – Andrea Klainguti – Davide Bianchet – Mattia Tagliavini


































