Superbike di Balaton da 0 a 10: le pagelline
Le pagelle del Round di Superbike di Balaton: Bulega cannibale, Montella concreto, Oliveira e Petrucci sfortunati
Nel weekend di Superbike di Balaton Park è andato in scena l’ennesimo monologo di Nicolò Bulega. Il leader del mondiale ha dominato anche il round ungherese, vincendo con una facilità quasi disarmante. Dietro al pilota Ducati cresce Lecuona, si conferma Montella, Baldassarri è sempre più concerto e il giovane Surra sorprende tutti. Yamaha in difficoltà.

10 Bulega
Un layout che sulla carta avrebbe dovuto almeno rallentarlo e invece Nicolò ha trasformato anche l’Ungheria nel proprio giardino di casa. Pole, doppia vittoria, gestione perfetta e quella sensazione disarmante di superiorità che ormai accompagna ogni suo weekend. Se continua così, il record di vittorie consecutive rischia davvero di essere disintegrato.

9 Lecuona
La Panigale sta diventando la sua moto. Lo spagnolo è l’unico che prova davvero a disturbare Bulega e almeno per metà gara riesce persino a restargli agganciato. Gli manca ancora qualcosa, ma in un campionato rosso Aruba, lui rappresenta l’unica variabile impazzita.

8 Surra
Continua il suo apprendistato tra i grandi e si vede il lavoro enorme che sta facendo. Rimane stabilmente nel gruppo dei migliori, risponde colpo su colpo e non mostra timori reverenziali. Il potenziale del ragazzo sembra ancora largamente inesplorato.

7 Baldassarri
Velocissimo sul giro secco, aggressivo in gara. Dopo il brutto sabato, nel quale rischia di compromettere il weekend, reagisce con maturità e carattere. Podio nella Superpole Race e quarto posto in Gara2 dopo aver lottato con i migliori.
6 Montella
Il podio di Gara2 vale tantissimo perché arriva in un weekend dove Yari ha saputo gestire la pressione senza oltrepassare il limite. La velocità c’è sempre stata, ma stavolta si è vista anche la lucidità. E quando mette insieme entrambe le cose diventa un cliente scomodissimo per tutti.
5 A. Lowes
La solita montagna russa. Qualche spunto interessante, poi l’errore che manda tutto all’aria. Talento e aggressività non si discutono, ma continua a mancare la continuità necessaria per stare davvero con i migliori.

4 Petrucci
La sfortuna continua ad accanirsi sul ternano. Dopo un sabato complicato, la caduta nella Superpole Race lo mette definitivamente fuori gioco. Non riesce nemmeno a prendere il via di Gara2 e lascia l’Ungheria con zero punti e tanti dolori. Un weekend nero.
3 Bassani
Dall’Australia sembrava potesse essere l’anno della svolta, invece il Balaton restituisce un Bassani irriconoscibile. Solo un punto raccolto e tanta frustrazione. La Kawasaki non sarà perfetta, ma lui appare nervoso e fuori sintonia con tutto il pacchetto. Serve ritrovare serenità prima ancora della velocità.

1 BMW
Oliveira veloce ma ko, Petrucci fuori combattimento e una moto che continua a vivere di alti e bassi inspiegabili. Quando tutto fila liscio la M1000RR può stare davanti, ma basta un problema per far crollare il castello. Troppa fragilità per pensare di impensierire Ducati.

0 Yamaha
Il Balaton ha certificato la crisi. Nessun acuto, tanti errori e piloti costretti costantemente a guidare sopra i problemi della R1. Locatelli e Vierge sembrano sfiduciati, Gardner limita i danni ma il quadro resta desolante. Urge una svolta tecnica, e anche in fretta.
