MotoGP di Jerez da 0 a 10: le pagelline
Stavolta è l’altro Marquez a farla da padrone. Bene Aprilia e Diggia
La gara di MotoGp di Jerez ha visto il trionfo di Alex con la Ducati Gresini davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Male le Ducati ufficiali out entrambe dopo una doppietta nella Sprint che lasciava ben sperare per la domenica.

Si rivede la KTM Con un Bastianini in forma e Zarco che porta la Honda a giocarsi le posizioni buone, fino a che reggono le gomme. Ancora male Yamaha.

10 Alex Marquez
Era la sua gara, si era visto fin dalle prime prove. E il buon Alex non ha disatteso i 200.000 tifosi presenti nel weekend di MotoGp di Jerez

9 Bezzecchi
Un secondo posto che vale come un primo. Dopo le sfighe della Sprint si mette dietro alla Ducati azzurra, ma oggi non ce n’era per nessuno

8 Di Giannantonio
Ormai ci ha abituati a farsi trovare sempre lì davanti. Altro podio per il VR|46 dopo il podio nella Sprint del compagno Francone.

7 Team Trackhouse
Ogura e Fernandez si divertono e fanno divertire lottando fino all’ultimo giro e trovando un ottimo piazzamento subito ai piedi del podio.

6 Martin
Penalizzato non riesce a giocarsela coi primi. Peccato perché la forma sembra ormai ritrovata.

5 Zarco
Il voto non è tanto per lui che ci mette l’anima, ma per la sua moto che non ne ha proprio per stare con quelli davanti, anche con un pilota che ci prova fino ala fine. Peccato

4 Marc Marquez
Due cadute nelle due gare, Sprint e lunga. La differenza è nel risultato finale. Sabato si rialza e vince, domenica devasta la moto ed è costretto al ritiro. Il voto fa media.

3 Bagnaia
Qui la storia è diversa. Ottimo sabato con un secondo posto inaspettato sotto la pioggia e ritiro domenica per un problema all’anteriore.

2 KTM
Peccato che la moto non sita dietro alle ambizioni dei suoi piloti. Oggi un Bastianini in fortissima ha dato filo da torcere anche ad Acosta che, comunque, lotta come un cagnaccio per tutta la gara e da spettacolo come sempre.

1 Razgatlioglu
Abbonda in staccata e fa strike col povero Savadori.

0 Yamaha
Ancora in fondo, un disastro.
