MotoGP di Brno da 0 a 10: le pagelline
Marc Marquez conquista il bottino grosso con una gara da campione, Ai Ogura continua a stupire e Pecco Bagnaia ritrova finalmente la vittoria nella Sprint. Le pagelle complete del weekend MotoGP di Brno
10 Brno
Perché certe piste non invecchiano, maturano e stanno lì, pronte. E quando tornano ricordano a tutti perché il motociclismo ha bisogno di circuiti con personalità. Saliscendi veri, curve che raccontano qualcosa, errori che si pagano. In un mondo di autodromi spesso fotocopiati, Brno resta un originale.

10 Ogura
La pole, il secondo posto nella Sprint, il secondo posto nel GP. Mancava solo la vittoria e sarebbe stato il weekend perfetto. Non è più una promessa, è diventato un problema per gli altri. Se comincia a fare sul serio prime di metà gara, attenzione.

9 Marquez
Fa una cosa semplice. Aspetta. Aspetta che Ogura finisca di fare il fenomeno (nel senso buono), aspetta che Bagnaia si metta a dettare il ritmo. Aspetta che la gara diventi una questione di nervi. Poi passa all’incasso. Il sorpasso decisivo arriva quando serve. È la differenza tra chi corre la gara e chi la gestisce. Brno gli consegna una vittoria pesante e soprattutto la sensazione che il campionato sia tutt’altro che chiuso.

8 Bagnaia
Finalmente. La Sprint vinta vale quasi più dei punti raccolti. Perché interrompe quella fastidiosa narrazione secondo cui Pecco sarebbe diventato un ospite della stagione 2026. La domenica gli manca qualcosa negli ultimi giri, quando Marquez cambia passo e Ogura lo supera. Ma il weekend è solido, concreto, convincente.

7 Mir
Quando una Honda arriva quinta bisogna quasi verificare che non si tratti di un errore. E nel Gran Premio di MotoGp di Brno non lo è. Mir tira fuori una gara intelligente, pulita, concreta. In casa Honda, oggi, vale doppio.

6 Di Giannantonio
Sempre lì, sempre vicino, sempre pronto a raccogliere ciò che gli altri lasciano sul tavolo. Finisce ai piedi del podio e continua a costruire una stagione da pilota maturo.
5 Fernandez
Weekend onesto. In un paddock che vive di fuochi d’artificio, lui fa il muratore. Mattoncino dopo mattoncino porta a casa qualche punto, anche se passa la domenica in mezzo al mucchio selvaggio.

4 Acosta
Il talento resta quello di sempre. Il problema è che il talento, senza una moto che lo accompagna fino al traguardo, non basta.

3 Yamaha
La peggiore del gruppo. Proprio i giapponesi non riescono a farla camminare. Peccato, perché le selle sono occupate di gente che le moto le sa guidare.

2 Morbidelli
La peggiore Ducati in pista in un periodo dove le Rosse stanno ricucendo lo strappo con Aprilia. Non va

1 Quartararo
Altro weekend da dimenticare. Stavolta cade solo due giri e non vede l’ora di cambiare aria.
0 Bezzecchi
Ma il weekend di Brno resterà associato soprattutto a quel gesto verso il commissario di percorso dopo la caduta nella Sprint. Una scena evitabile, sbagliata, inutile. La successiva sospensione dalla gara ha complicato ulteriormente il suo fine settimana e riaperto la lotta mondiale. Urge reset.
