MotoGP di Austin da 0 a 10: le pagelline
Ancora Bezzecchi e l’Aprilia davanti a tutti. Martin è sempre lì e le Ducati fanno fatica. Bagnaia, Sprint che illude
La gara di MotoGp di Austin è un deja voux della gara del Brasile. Primo e secondo posto per i ragazzi in nero. Ducati fatica e l’unico che sembra in forma è Di Giannantonio. Bagnaia si riprende nella Sprint con un bel secondo posto, Marquez abbatte il 49 giallo e viene penalizzato per la gara con un LLP. Ancora notte fonda per Yamaha, mentre KTM deve ringraziare Acosta.

10 Bezzecchi
Dominatore vero. Parte forte, si prende la testa e non la molla più. Nemmeno il contatto con Acosta lo scalfisce. Terza vittoria stagionale e leadership mondiale: momento irreale.

9 Martín
Fa tutto bene, tiene il passo del Bez, gestisce e porta a casa un altro secondo posto in gara che vale, forse più della vittoria nella Sprint. L’Aprilia vola e lui è lì, chirurgico.

8 Acosta
Partenza da urlo, lotta per la prima posizione, poi è costretto a cedere il passo. Tiene botta però, sale sul podio e continua a stare tra i grandi con una naturalezza inquietante nonostante la moto.

7 Di Giannantonio
Peccato. Seconda pole consecutiva, ma alla fine è solo quarto posto. Un filo di amaro in bocca c’è, ma resta una gara solidissima. Presenza fissa lì davanti.
7 M. Márquez
Weekend storto, ma gara da fenomeno. Long lap penalty, parte indietro… e chiude quinto con una bella rimonta. Ducati non è ancora a livello Aprilia, ma lui fa sempre paura.

6 Bastianini
Compitino fatto. Sempre lì nel mezzo, mai decisivo. Porta a casa un risultato dignitoso ma senza mai accendersi davvero.
5 Bagnaia
Giornata complicata, ancora. Ritmo non irresistibile e risultato anonimo rispetto alle aspettative. Peccato perché nella Sprint aveva cambiato pagina, e invece…

5 A. Márquez
Onesto ma invisibile. Sta nel gruppo, non combina disastri, ma non incide mai. Dov’è finito l’Alex dell’anno scorso?

4 Mir
Caduta e gara finita troppo presto. Weekend che scivola via (anche lui) senza lasciare nulla.

3 Ogura
Stava facendo una gran gara… poi pufff. Problema tecnico e addio sogni di gloria. Peccato, perché stava sorprendendo.
2 Ducati
Non è un disastro, ma rispetto alle aspettative è un passo indietro netto, non basta il secondo posto di Pecco a salvare il weekend. Aprilia oggi è un’altra cosa.

1 Morbidelli
Con la stessa moto del Diggia, ma non con la stessa testa. Urge reset.

0 Yamaha
Ancora qui in fondo e stavolta né Quartararo, né Raz riescono a tirarla fuori dal pantano del weekend del MotoGP di Austin. Non va.
