4 Ruote

EMC 6, la compagna di viaggio che non ti aspetti – PROVA 

Abbiamo messo alla prova il nuovo SUV a GPL che punta tutto sul risparmio e fa del comfort il punto di forza

Duemila chilometri in nove giorni tra i borghi di Veneto e Friuli per testare a fondo la EMC 6 e, grazie agli amici di viaggiaremangiare.it, portarci a casa un’esperienza di viaggio, di persone e di bottiglie di vino… che non dimenticheremo.

EMC 6

Precisiamo… Il motivo principale del nostro tour sulla Strada del Prosecco è stato quello di capire come si comporta su strada il SUV cinese con doppia alimentazione benzina-gpl e cambio CVT. E non quello di portarci a casa la scorta di bollicine per tutto l’anno…

EMC 6

Concreta che punta sulla semplicità

La EMC 6 bifuel con cambio CVT è una di quelle auto che non cercano di stupire con numeri da record o soluzioni estreme, ma preferiscono conquistare con la sostanza. La sua linea è sobria, giusta; non è una di quelle auto che ti fanno girare la testa quando la incroci per strada. 

EMC 6

Allo stesso tempo però, a guardarla più attentamente, si scopre tra le sue curve un’eleganza pacata che piace. Ha una linea di cintura alta che le dà importanza e il montante posteriore è scuro ma non in vetro (perfetto per nascondere alla vista eventuali oggetti sulla cappelliera). 

Una soluzione elegante che, insieme alla banda cromata sotto i finestrini, disegnano la fiancata. I cerchi diamantati da 18 pollici finiscono in maniera ineccepibile la vista laterale.

EMC 6

Il muso è affilato nonostante l’altezza, il frontale è caratterizzato dalla grande calandra con inserti cromati e dai fari full Led dalla sagoma allungata che le donano uno sguardo moderno.

EMC 6

Al posteriore domina la fascia luminosa che unisce i fanali che corre sotto al lunotto sormontato da un piccolo spoiler. Di serie troviamo anche le barre portatutto sul tetto, sempre utili.

Nascosto sotto il cofano un cuore turbo e la fluidità del CVT

Il protagonista di questo modello (ben nascosto dall’elegante copertura in plastica) è il 1.5 turbo da 147 cavalli, la giusta potenza che su strada si traduce in una spinta progressiva. La vera particolarità, però, è l’abbinamento con il cambio CVT a variazione continua.

Se siete abituati a cambi sportivi, scordatevi i calci nella schiena; qui tutto avviene con estrema dolcezza. Il software simula bene i passaggi di marcia, evitando quel fastidioso “effetto scooter” che caratterizzava i vecchi CVT. In città si guida con un dito e nel traffico dell’ora di punta la fluidità di marcia diventa una vera benedizione per i nervi del conducente.

L’abbinamento benzina-GPL è il colpo di genio della EMC 6, soprattutto per chi percorre lunghe distanze. Il risparmio in termini economici è evidente (il prezzo del GPL durante la nostra prova era intorno ai 0,65 cent/litro) e le prestazioni non ne risentono al punto di sentirne abbassamenti importanti.

EMC 6

Con l’alimentazione a gas la potenza scende a circa 125 CV, più che sufficienti per piazzarsi in autostrada e cominciare a fare strada. Insomma, mano al portafogli, la 6 diventa una delle scelte migliori del suo segmento sia come prezzo d’acquisto che di gestione.

EMC 6 su strada

Durante la nostra prova abbiamo affrontato diverse situazioni; autostrada, traffico cittadino, strade provinciali e di montagna. E la EMC 6 si è sempre dimostrata all’altezza. La ciclistica mostra un’impostazione votata senza dubbio al comfort; le sospensioni lavorano bene sulle asperità, filtrando buche e pavé con disinvoltura.

EMC 6

In curva il rollio si fa sentire forse un po’ troppo quando si cerca una guida leggermente più spinta, ma mai eccessivo in situazioni normali, segno di un bilanciamento dei pesi ben studiato che tiene l’auto in traiettoria senza troppi patemi. 

In città grazie allo sterzo leggero, i sensori e le telecamere che circondano l’auto tutto diventa semplice; dai parcheggi ai sorpassi ogni situazione è sotto controllo.

EMC 6

Come detto in autostrada e nelle lunghe percorrenze dà il meglio. Cruise Control impostato a velocità di crociera e si comincia a macinare chilometri, senza fretta. Solo qualche fruscio dalla parte anteriore dell’auto infastidisce durante il viaggio, ma nulla che diventi mai insopportabile.

Manca qualche aiuto alla guida avanzato come il segnalatore di superamento carreggiata o il Cruise Control adattivo, ma la dotazione tecnologica è comunque buona.

EMC 6

Anche su strada extraurbane il comportamento è sempre sincero e la 6 mantiene sempre una buona stabilità anche quando la velocità si alza. Le stesse sensazioni riscontrate sulle salite delle colline venete.

EMC 6

Un piccolo appunto ai freni che, dopo qualche discesa o frenata più decisa, tendono a scaldarsi. Il pedale affonda un po’ troppo la sua corsa restituendo una sensazione di mancanza di mordente. Tranquilli, è solo una sensazione; nessun problema di sicurezza o di spazi di frenata allungati.     

Interni che esprimo un lusso misurato

Una volta a bordo della EMC 6, la sensazione è quella di essere all’interno di un’auto che vuole farti sentire subito a tuo agio, senza troppi fronzoli ma con tanta sostanza. Nonostante le origini orientali, il “tocco italiano” dell’importatore si sente, nella cura dei dettagli e nella coerenza dei comandi. 

EMC 6

A dominare il posto del guidatore troviamo un display da 7″ che offre tutte le informazioni principali necessarie durante la guida. Non particolarmente moderno, ma completo e ben leggibile. Al centro troviamo un secondo schermo da oltre 10″ che gestisce tutto l’infotainment.

EMC 6

Nelle versioni più recenti, con software aggiornato, sono finalmente disponibili Apple CarPlay e Android Auto anche wireless. La configurazione è semplice e richiede solo pochi secondi.

EMC 6

Sotto alle bocchette dell’aria e la serie di tasti (sì, ci sono ancora dei tasti fisici, un voto in più…) per il controllo del climatizzatore elettronico troviamo un piccolo spazio per la ricarica wireless del cellulare e, in fondo al vano (forse un po’ troppo in fondo), due prese USB molto utili anche se un po’ scomode da raggiungere.

Sulla consolle centrale sono posizionati il tasto di accensione, il selettore del cambio automatico, il pulsante “Sport”. Nell’angolo c’è la spia BRC del GPL, un po’ vintage nell’aspetto ma comunque chiara.

EMC 6

I sedili sono ben sagomati e comodi anche dopo diversi chilometri. Sono rivestiti in ecopelle con regolazioni elettriche lato guidatore e manuali per il passeggero. Il volante in pelle è regolabile in altezza e integra i comandi principali. Anche dietro lo spazio per i passeggeri è abbondante, così come non manca lo spazio in altezza.

Il bagagliaio è ampio, più che sufficiente per il necessario di quattro persone (o per il carico tra le cantine del Prosecco). Il serbatoio del GPL occupa il posto della ruota di scorta sotto al pianale del baule, quindi non toglie spazio ai bagagli.

Molto bello il tetto panoramico anche se non apribile, di serie sulla EMC 6 CVT (su quella con cambio manuale c’è il tettuccio apribile elettrico) che rende l’abitacolo molto luminoso.

EMC 6

L’accensione è keyless e nasconde una piccola chicca: nella versione con cambio automatico dispone dell’accensione da remoto, utile per scaldare l’abitacolo prima di partire nelle giornate più fredde o semplicemente per sorprendere gli amici fuori dal bar…

EMC 6, un’auto tutta sostanza 

La EMC 6 con cambio CVT è un SUV che punta tutto sulla razionalità. Comfort, facilità di guida e costi di esercizio contenuti sono i suoi veri assi nella manica.

Non è un’auto emozionale, ma è proprio questa sua onestà a renderla interessante per chi cerca un mezzo pratico, buono per la città e per le gite fuori porta. Insomma, è adatto alla vita di tutti i giorni.

EMC 6

La versione della nostra prova ha un prezzo di listino di 24.800, il modello con cambio manuale costa 20.400 euro, ma fino al 31 gennaio la trovate in super promo a 17.900 euro. Info su emcauto.it.

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