Tra eleganza, storia e motori, un viaggio unico nel cuore dell’automobilistico
C’è un momento, ogni anno, in cui il mondo dell’automobilismo rallenta, si mette lo smoking e si dà appuntamento sulle rive del Lago di Como per il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este

Una vera e propria celebrazione del fascino intramontabile delle auto d’epoca, dove la passione incontra la storia e la raffinatezza diventa protagonista.

L’Alfa Romeo P3: Best of Show del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este
Quest’anno, a rubare la scena è stata una vera regina del motorsport: l’Alfa Romeo P3 del 1934. Parliamo di una macchina che non ha solo partecipato alle corse, ma le ha riscritte. Nata dalla mente geniale di Vittorio Jano, gestita all’epoca dalla neonata Scuderia Ferrari, la P3 è stata una delle prime monoposto della storia, un concentrato di innovazione con il suo motore otto cilindri sovralimentato da due compressori.

E proprio questa icona è tornata a brillare nel 2025, aggiudicandosi il prestigioso Trofeo BMW Group – Best of Show, massimo riconoscimento del concorso.

Un premio assegnato da una giuria internazionale che non valuta solo la bellezza, ma l’autenticità, la rilevanza storica e il design. Insomma, un’autentica incoronazione per un’auto che, anche a novant’anni dalla sua nascita, sa ancora emozionare.

Un palcoscenico unico tra storia e sogno
Villa d’Este non è solo una location: è un tempio del gusto e dell’eleganza. Dal 1929, qui si celebra il meglio dell’automobilismo d’epoca, e non solo. Accanto alle vecchie glorie del passato sfilano anche concept futuristici, in un’atmosfera sospesa tra tradizione e visione.

Grazie al supporto di BMW Group Classic, l’evento continua a evolversi, attirando ogni anno il meglio del settore: designer, collezionisti, appassionati e semplici curiosi che si lasciano incantare da forme scolpite nel tempo.

La Bmw 507: una diva amata dal pubblico
Se la giuria ha incoronato l’Alfa Romeo, il cuore del pubblico è andato a un’altra regina, la BMW 507. L’iconica spider disegnata da Albrecht Graf von Goertz, con il suo equilibrio perfetto tra eleganza e sportività, ha conquistato la Coppa d’Oro, il premio assegnato dalla “giuria popolare”.

Nata nel 1955, prodotta in pochissimi esemplari, troppo costosa per il mercato dell’epoca, la 507 ha saputo trasformare la sua rarità in leggenda. Dotata di un V8 da 3.2 litri e di una linea che ancora oggi lascia senza parole, è stata anche una degna protagonista in alcune cronoscalate storiche, guidata da campioni come Hans Stuck. E oggi, nel verde raffinato di Villa d’Este, ha ritrovato il suo posto d’onore.

Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, tanti premi, tante storie da raccontare
Come sempre, il concorso ha assegnato premi anche ad altre vetture che hanno saputo distinguersi. La BMW 507 ha bissato il successo portandosi a casa anche il Trofeo Vranken-Pommery, mentre la Serenissima 308V del 1965 si è aggiudicata il Trofeo ASI come auto del dopoguerra meglio conservata.

Un piccolo capolavoro come l’OSI Silver Fox del 1967 ha vinto nella categoria Auto & Design, e il Canto del Motore, riservato al miglior sound, è andato a una grintosa Aston Martin DB3S del 1956.

Anche la Rolls Royce 20 HP del 1927 e la Jaguar E-Type Lightweight del 1963 si sono portate a casa riconoscimenti importanti, rispettivamente per eleganza e qualità degli interni.

Tra passato e futuro, la magia continua
Il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este non è solo una gara tra auto d’epoca, è un’esperienza. Un tuffo in un mondo dove la carrozzeria è arte, il motore è passione e ogni dettaglio racconta una storia.

E ogni anno ci ricorda che, anche in un’epoca dominata da elettrificazione e software, la bellezza meccanica sa ancora parlare al cuore.
