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Cena dei campioni: otto leggende MotoGP insieme a tavola

Rossi, Pedrosa, Lorenzo, Stoner, Schwantz, Spencer e Agostini tra racconti e ricordi

Otto campioni, una tavolata e una montagna di ricordi. La cosiddetta “cena dei campioni” è uno di quei momenti che ogni appassionato di MotoGP vorrebbe sbirciare da vicino. Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati Valentino Rossi, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Kevin Schwantz, Freddie Spencer e Giacomo Agostini, sette piloti che hanno scritto pagine fondamentali della storia del motociclismo.

Il video, pubblicato da motogp.com, è uscito solo ieri ma con ogni probabilità la cena risale al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini del 2025, quando queste leggende delle due ruote furono introdotti nella Hall of Fame.
Il primo a entrare nella stanza è stato Rossi. E la sua reazione è stata spontanea:
È una cena incredibile questa!”.
Il resto della serata è stato un viaggio tra ricordi, battute e riflessioni su una vita passata in moto.

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Rossi, Pedrosa e quel mondiale sfiorato

All’inizio della cena Rossi si è seduto vicino a Pedrosa e Lorenzo e il discorso è subito scivolato su uno dei temi più discussi della carriera dello spagnolo: le occasioni in cui è andato vicino a vincere il mondiale.
Tra una battuta e l’altra è tornato inevitabilmente il ricordo del MotoGP World Championship 2006, una stagione rimasta nella memoria di molti tifosi.

Cena dei campioni

Tu sei stato forte subito lì eh” ha detto Rossi a Pedrosa.
La risposta è arrivata subito: “Tu molto sfortunato”.
Quell’anno il titolo andò a Nicky Hayden, ma il ricordo resta vivido per tutti.
Rossi ha chiuso la parentesi con un sorriso:
Quell’anno lì potevi vincere subito Dani… è stata una bella stagione”.

Cena dei campioni

Allenamenti, preparazione fisica e vecchie abitudini

A tavola si è parlato anche di allenamenti. Rossi ha chiesto ad Agostini e Spencer se ai loro tempi esistesse già una vera preparazione fisica.
Ago ha risposto di sì, mentre Spencer ha spiegato di allenarsi soprattutto con dirt track e corsa a piedi. La palestra, invece, non faceva parte della routine.

Rossi ha raccontato il suo percorso:
Facevo palestra e pesi, ma ho iniziato un po’ nel 2001 e seriamente nel 2004”.
Pedrosa ha colto l’occasione per ricordare uno dei problemi che più ha segnato la sua carriera: l’arm-pump.
Rossi è stato fortunato a non soffrirne mai. Nel 2014 guidavo solo con la mano sinistra. E se facevo tanta palestra era peggio, ma la palestra serviva”.
Istinto o metodo? Il confronto Lorenzo-Stoner alla Cena dei campioni
A un certo punto la conversazione si è spostata sul modo di guidare. Lorenzo ha guardato Stoner e ha sintetizzato così la differenza tra loro due.
Io cercavo sempre di migliorare, mentre Casey era istinto”.
L’australiano ha annuito e ha chiuso la questione con semplicità:
Ma tutti e due i sistemi hanno funzionato”.
In poche parole, due filosofie diverse che però hanno portato entrambe al titolo mondiale.

Come Pedrosa imparò a guidare sul bagnato

Pedrosa ha poi raccontato un aneddoto curioso sui suoi allenamenti, soprattutto su come ha cercato di migliorare sul bagnato.
Solo un po’ di motocross e motard in inverno” ha spiegato. Ma nel 2009 decise di cambiare approccio perché era convinto di perdere punti proprio nelle gare sotto la pioggia.
Ho comprato una moto da motard per allenarmi”.
I primi tentativi su pista da kart non andarono bene:
Sono caduto subito due volte”.
Alla fine la soluzione arrivò in modo piuttosto insolito: allenamenti su strada con Alberto Puig.
Quando pioveva forte lui mi chiamava: tuta da pista e via in montagna vicino a Barcellona, su e giù col ginocchio per terra”.

Cena dei campioni

Rossi alla cena dei campioni: MotoGP, un ritorno impossibile

Uno dei momenti più divertenti della serata è arrivato quando Pedrosa ha fatto a Rossi una domanda che molti tifosi si fanno ancora oggi.
E la MotoGP quando la riprovi?”.
La risposta del nove volte campione del mondo è stata secca:
Mai”.
Pedrosa è rimasto sorpreso:
No??”.
Rossi ha spiegato il suo punto di vista con la solita franchezza:
Un sacco di persone me lo chiedono, ma se non corri… non mi manca onestamente. Però giro tanto, con la R1, con la R6, con le moto piccole. Mi alleno con i ragazzi: Pecco, mio fratello, Bezzecchi, Franco”.

Cena dei campioni

I giovani della MotoGP visti da Rossi

Alla cena dei campioni si è anche parlato dei piloti della nuova generazione. Lorenzo ha chiesto a Rossi se desse consigli ai giovani.
Sì, li vedo in pista: cosa fanno meglio o peggio degli altri, come gestire il weekend…”.
Poi la domanda più diretta della serata:
Chi è il più bravo secondo te? Pecco?”.
Rossi ha risposto senza troppi giri di parole, citando Marco Bezzecchi.
Il più in forma è Bezzecchi adesso. Anche al ranch va forte, è molto concentrato, vuole vincere”.
Secondo Rossi il problema principale è tecnico: battere Marc Márquez con una moto meno competitiva non è semplice.
Su Francesco Bagnaia, invece, il giudizio è stato più cauto.
Pecco… boh. È un po’ perso adesso. Márquez arriva e va così forte, non è facile. Il problema grande è che Pecco finisce la gomma, mentre l’anno scorso era quello che ne aveva di più alla fine”.
A chiudere il discorso è stato Agostini con una frase che sa di esperienza.
Io credo sia questione di testa”.

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