Bestune Joy e T77 debuttano sul mercato italiano
Un nuovo marchio cinese arriva in Italia con due modelli: offre motori turbo, tecnologia avanzata e autonomia fino a 1.300 km
Il panorama automotive italiano continua ad aprirsi ai costruttori cinesi e adesso è il turno di Bestune, marchio appartenente al colosso FAW Group, pronto a debuttare ufficialmente nel nostro Paese con due SUV pensati per segmenti differenti ma accomunati da una forte dotazione tecnologica. La distribuzione sarà affidata a China Car Company, realtà già conosciuta nel mercato italiano per l’importazione di altri brand cinesi come DFSK.

L’annuncio è arrivato durante l’Automotive Dealer Day, dove sono state presentate le nuove Bestune T77 e Bestune Joy. Entrambi i modelli sono già ordinabili attraverso la rete vendita italiana, anche se al momento non sono stati ancora comunicati i prezzi ufficiali.

Bestune T77 punta su stile e tecnologia
Tra i due modelli in arrivo, la Bestune T77 rappresenta la proposta più tradizionale, una SUV di medie dimensioni che punta a conquistare chi cerca un’auto moderna, tecnologica e dal look piuttosto aggressivo. Le dimensioni parlano chiaro: lunga 4,50 metri, larga 1,84 e alta 1,61 metri, la T77 si inserisce nel cuore di uno dei segmenti più competitivi del mercato europeo.

Dal punto di vista estetico colpiscono soprattutto la grande calandra anteriore e le linee tese della carrozzeria, elementi che conferiscono alla SUV un aspetto dinamico e piuttosto sportivo. Anche gli interni seguono una filosofia moderna, con una plancia dominata da due display digitali. Il quadro strumenti utilizza uno schermo da 8 pollici, mentre il sistema multimediale si sviluppa su un pannello da 12,3 pollici.

Motore turbo da 160 CV
Sotto il cofano della Bestune T77 troviamo un quattro cilindri 1.5 turbo benzina da 160 CV e 258 Nm di coppia massima. La trasmissione è affidata a un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti che lavora insieme alla trazione anteriore.
Secondo quanto dichiarato dalla Casa, la SUV può raggiungere una velocità massima di 181 km/h con consumi medi nell’ordine dei 14 km/l. Interessante anche la dotazione tecnologica dedicata alla sicurezza e alla guida assistita. La T77 offre infatti diversi sistemi ADAS, tra cui cruise control adattivo, mantenimento della corsia e avviso di collisione anteriore.

Bestune Joy guarda all’elettrificazione
Se la T77 punta sulla formula classica del SUV benzina tecnologico, la Bestune Joy sceglie invece la strada dell’elettrificazione avanzata. Si tratta infatti di una SUV plug-in hybrid lunga 4,74 metri che promette numeri particolarmente interessanti sul fronte dell’autonomia.

Il sistema sfrutta una batteria litio-ferro-fosfato da 30,9 kWh, dimensione decisamente importante per una PHEV, capace secondo Bestune di garantire oltre 160 chilometri in modalità completamente elettrica. Il powertrain abbina un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 228 CV a un motore 1.5 turbo benzina da 150 CV, con una percorrenza complessiva dichiarata superiore ai 1.300 chilometri.
Numeri che permettono alla Joy di posizionarsi come una delle plug-in hybrid più interessanti sul fronte dell’autonomia.

Allestimento full optional e guida assistita
La Bestune Joy sarà proposta in Italia in un unico allestimento Luxury, pensato per offrire una dotazione particolarmente completa già di serie. Tra gli equipaggiamenti spiccano il tetto panoramico, il climatizzatore bizona, la telecamera a 360 gradi e il portellone posteriore elettrico.

Non manca poi la guida assistita di Livello 2, elemento ormai sempre più importante per chi cerca comfort e sicurezza nei lunghi viaggi.

Anche sul piano delle prestazioni la SUV cinese promette numeri interessanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e velocità massima di 180 km/h.

Bestune Joy pronta alla sfida europea
Con l’arrivo della T77 e della Joy, Bestune entra ufficialmente nel mercato italiano in un momento in cui i costruttori cinesi stanno diventando sempre più protagonisti anche in Europa.
La strategia sembra chiara: proporre SUV moderne, tecnologicamente avanzate e con dotazioni ricche, puntando soprattutto sul rapporto qualità-prezzo che negli ultimi anni ha permesso a molti marchi cinesi di crescere rapidamente. Resta ora da capire quale sarà il posizionamento economico delle due nuove Bestune, dettaglio che potrebbe fare la differenza in un segmento sempre più competitivo.
