Bentley Continental GT Supersports: superlight, superfast
Limited Edition in soli 500 esemplari, 500 kg in meno, V8 666 CV e trazione posteriore
Se pensavate che Bentley fosse roba da salotti aristocratici vi toccherà ricredervi; la nuova Continental GT Supersports arriva come una scossa. È più leggera, più essenziale e decisamente più cattiva.

La Casa di Crewe ha messo al bando il comfort gonfio e qualche tecnologia “soffice” per privilegiare quello che conta quando la strada si fa tortuosa: il piacere della guida.

È una serie speciale tirata in soli 500 esemplari numerati, con ordini che si apriranno a marzo e prime consegne previste per il 2027.

Project Mildred: una storia con un nome che fa sognare
Dietro questa trasformazione non c’è solo ingegneria, ma anche una storia. Il progetto è nato nel 2024 sotto il nome in codice Project Mildred, un omaggio a Mildred Mary Petre, pioniera e pilota che con una Bentley ha segnato primati negli anni Venti.

Quel richiamo al passato dà il tono: la Supersports non è un puro esercizio di stile, è un ponte tra l’eredità di casa e la voglia di andare forte, con eleganza ma senza fronzoli.

La Bentley Continental GT Supersports è aggressiva: ali, splitter e tanta carbonio
Guardandola di fianco o nella coda, la Supersports si capisce subito: è costruita per l’aerodinamica. Spiccano appendici in fibra di carbonio su splitter, minigonne, diffusore e un alettone importante che aumenta la deportanza di oltre 300 kg rispetto alla Continental GT Speed.

I parafanghi sono più spallati, il kit è vistoso ma funzionale, disegnato per incollare la macchina all’asfalto quando la velocità sale.

Dentro, i sedili sportivi ribassati e più contenitivi fanno capire che il divano posteriore è storia: è stato rimosso per risparmiare peso e segnalare la natura dichiaratamente orientata alla guida.

La dieta che fa miracoli
La parola d’ordine è leggerezza. Bentley ha usato un mix di materiali speciali per scendere sotto le due tonnellate e risparmiare circa 500 kg rispetto alla Continental “normale”.

Tetto in carbonio, cerchi forgiati da 22” firmati Manthey Racing, dischi carboceramici e scarico in titanio Akrapovic sono solo alcuni degli escamotage adottati.

Il risultato si traduce in una macchina che, pur restando una Bentley, ha il passo e il comportamento di una sportiva vera, capace di esprimere il meglio sul misto dove la massa conta più di ogni altra cosa.

Meccanica nuda e pura: addio ibrido, benvenuta sportività
A livello tecnico Bentley ha preso decisioni nette: via il modulo ibrido e via la trazione integrale. Al centro della scena c’è un V8 4.0 litri biturbo che, abbinato a un doppia frizione e un cambio a otto rapporti, eroga 666 CV e 800 Nm.

La trazione è solo sulle ruote posteriori, che sono pure sterzanti per migliorare agilità e precisione, mentre i suoi numeri fanno girare la testa. Da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e una velocità di punta dichiarata di 310 km/h.

Per domare tutto questo potenziale la Supersports offre ammortizzatori elettronici, barre antirollio attive e un differenziale autobloccante eLSD, più diversi driving mode pensati per adattare la vettura all’uso su strada o in pista.

Bentley Continental GT Supersports meno ingessata e più sincera
La Continental GT Supersports non tradisce le radici del marchio, ma le declina in modo diverso: eleganza e lusso ci sono ancora, ma messi al servizio di una dinamica da vera sportiva.

È una Bentley che sceglie di mostrarsi per quello che è. Capace di fare tra curve e tornanti, più spartana nel comfort ma estremamente sincera nel rapporto col pilota.

Limitata a 500 unità, sarà un oggetto da desiderare per chi cerca qualcosa di raro. Una GT che sa ancora emozionare chi vuole sentire la macchina viva sotto le mani. Info su bentleymotors.com