Inaugurato il nuovo showroom: design, tecnologia e responsabilità sociale per una mobilità che parla al domani
Ci sono aperture che raccontano più di un indirizzo nuovo. L’inaugurazione dello showroom Audi Fratelli Giacomel in via Cassano d’Adda 3, zona Fondazione Prada per i fighetti o Ciapa la Moto, per gli amici del Giamba, è una di quelle.

Non si tratta solo di un salone dedicato alle auto dei quattro anelli, ma di un luogo che unisce design, tecnologia e responsabilità sociale. Un vero dialogo tra un marchio premium e una realtà familiare radicata nel territorio milanese, capace di guardare al futuro con visione e concretezza.

Oltre la concessionaria, un progetto per la città
“Vogliamo essere protagonisti del cambiamento”, ha detto Alberto Giacomel durante l’inaugurazione, sottolineando la volontà di costruire insieme alle istituzioni un futuro migliore per Milano.

Dopo oltre cinquant’anni di attività, il gruppo sceglie di superare la semplice dimensione commerciale per abbracciare un concetto più ampio di impresa: sostenibile, sociale e partecipata.

Alla cerimonia hanno partecipato anche le assessore Alessia Cappello e Martina Riva, testimoni di una nuova alleanza pubblico-privato che punta su formazione e inclusione.

L’Academy Fratelli Giacomel: dove nascono le nuove competenze
Milano corre veloce, e Fratelli Giacomel vuole correre con lei. Con la nuova Academy, l’azienda lancia un programma di formazione dedicato ai giovani diplomati e neolaureati.
L’obiettivo è creare percorsi di crescita professionale legati all’automotive del futuro, tra elettrificazione e digitalizzazione. La candidatura dell’Academy al Patto per il Lavoro del Comune di Milano è un segnale forte: investire nelle persone è la chiave per costruire una città più equa e competitiva.

“Formare giovani talenti significa aprire strade concrete per il lavoro e l’inclusione”, ha dichiarato Alessia Cappello. Parole che trovano eco in quelle di Patrizia Giacomel, responsabile delle risorse umane, che descrive l’Academy come “un ponte tra scuola e impresa, costruito insieme al territorio”.

Inclusione e sport: crescere insieme con Generazione Sport
Fratelli Giacomel crede anche nello sport come strumento di inclusione. L’azienda partecipa infatti al progetto “Generazione Sport” del Comune di Milano, nato per offrire opportunità educative ai ragazzi in difficoltà. Nel 2025 l’azienda metterà a disposizione 25 voucher sportivi, che raddoppieranno nel 2026.

“Dietro ogni campo da gioco c’è una storia di fiducia e riscatto”, ha ricordato Alberto Giacomel. Un impegno condiviso anche da Martina Riva, che ha ringraziato il gruppo per il contributo a una Milano più inclusiva e solidale.

Il nuovo showroom Audi: esperienza e design
Cuore pulsante di questa rinascita è il nuovo showroom Audi, un ambiente che ridefinisce il concetto di concessionaria. Luce, materiali e architettura si fondono per creare un luogo esperienziale, dove ogni visitatore può vivere da vicino l’essenza del brand.
Tra i modelli esposti spiccano le Audi Q4 e-tron e A6 e-tron, simboli di una mobilità elettrica raffinata e intelligente. Ma l’obiettivo è offrire molto di più: eventi, workshop e incontri per esplorare il mondo Audi in modo partecipato.

Una rete solida con radici profonde
Fratelli Giacomel è un nome che in Lombardia significa fiducia. Da Assago a Lodi, passando per Vigevano e San Martino Siccomario, il gruppo rappresenta da anni un punto di riferimento per il settore.
Con l’apertura milanese, il marchio consolida la sua vocazione a essere un vero Mobility Hub, un centro dove l’auto diventa cultura e servizio.
“Il nostro futuro nasce dalle nostre radici”, ricorda ancora Alberto Giacomel. “Solo restando fedeli ai nostri valori possiamo crescere insieme al territorio”.
L’Audi che parla milanese
Milano è la città che anticipa il futuro, e Audi Fratelli Giacomel ne interpreta perfettamente lo spirito. Qui la mobilità è esperienza, innovazione e connessione. Lo showroom non è solo uno spazio di vendita, ma un punto d’incontro tra persone, idee e valori.
In fondo, oggi il vero lusso non è possedere un’auto, ma far parte di una visione che unisce stile, tecnologia e impegno sociale.













