La storia dei motori arriva nel cuore di Monza dal 3 al 6 settembre. La Scuderia Sant Ambroeus, in collaborazione con Bruce Garage, porta in piazza un viaggio lungo un secolo tra automobili, motociclette, motorsport e design
100 Anni di Corse & Stile prende vita all’interno di un padiglione di 250 metri quadrati, trasformato per l’occasione in una sorta di museo dedicato alla storia dell’automobile.

Il percorso parte dagli albori del Novecento e arriva fino agli anni Duemila, seguendo l’evoluzione tecnica e stilistica attraverso alcune delle vetture più significative della storia delle corse.

Non è però una semplice esposizione di automobili. L’obiettivo della Scuderia Sant Ambroeus è raccontare il rapporto tra tecnica, competizione e cultura del motore, mettendo in fila macchine molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di lasciare un segno.

100 Anni di Corse & Stile dalla Renault Type C alla Detroit Electric
Il viaggio comincia nel 1900 con la Renault Type C 3,5 Hp Voiturette, una piccola vettura da competizione con motore monocilindrico da 498 cc e 3,5 CV. È una delle protagoniste degli albori dell’automobilismo e delle prime competizioni su strada.

Arrivando agli anni Dieci troviamo invece la De Dion Bouton Type DH 8HP, equipaggiata con un quattro cilindri da 1.486 cc e 8 CV. Un esempio interessante di come, già allora, l’industria automobilistica stesse sperimentando soluzioni tecniche sempre più evolute.

Gli anni Venti portano in scena una protagonista decisamente particolare: la Detroit Electric Model 95. Alimentata da un motore elettrico Roth Bros, poteva raggiungere circa 130 chilometri di autonomia. Un’auto che anticipava, con quasi un secolo di anticipo, un tema oggi più attuale che mai.

Quando le corse diventano leggenda
Negli anni Trenta il tono cambia completamente. In mostra arriva l’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato, una delle grandi protagoniste della storia sportiva del Biscione.

La vettura è legata anche a uno degli episodi più celebri della Mille Miglia del 1930, il duello tra Tazio Nuvolari e Achille Varzi. Una sfida rimasta nella memoria anche per il sorpasso di Nuvolari, avvenuto all’alba nei pressi di Verona con i fari spenti.

Il decennio successivo è rappresentato dall’Alfa Romeo 6C 2500 SS Cabriolet, simbolo della rinascita del dopoguerra e dell’eleganza italiana, con una carrozzeria firmata dai grandi maestri dell’epoca.

La Sant Ambroeus e i suoi campioni a 100 Anni di Corse & Stile
Gli anni Cinquanta portano invece una Osca F.lli Maserati 187 S, gioiello modenese con motore quattro cilindri da 748,75 cc e 70 CV. È una presenza particolarmente significativa per la Scuderia Sant Ambroeus, visto che questa vettura fu portata al successo anche da alcuni dei suoi alfieri, tra cui Corrado Manfredini ed Edoardo Lualdi Gabardi.

Da qui il percorso continua con la Fiat Abarth OT 1300 Periscopio, la De Tomaso Pantera Gr.4 e la Lancia Delta 8V Martini Safari. Tre automobili profondamente diverse, ma accomunate da una forte identità sportiva.

La Pantera, in particolare, riporta alla memoria il successo di Mario Casoni al Giro Automobilistico d’Italia del 1973, mentre la Delta è legata al trionfo di Miki Biasion e Tiziano Siviero al Rally Safari del 1988.

Dagli anni Novanta ai Duemila
Il viaggio attraverso il Novecento arriva quindi agli anni Novanta con la Ferrari FZ 93, una one-off equipaggiata con un dodici cilindri da 4.900 cc, capace di 390 CV e di una velocità massima dichiarata di 315 km/h.

È il modo ideale per arrivare alla parte più recente del percorso, dove il design e le prestazioni raccontano un’automobile ormai molto diversa da quella dei primi anni del secolo. Un’evoluzione che permette di capire quanto siano cambiate tecnologia, aerodinamica e concezione stessa delle auto da competizione in appena cento anni.

Non solo automobili
A rendere ancora più interessante “100 Anni di Corse & Stile” sarà il programma di incontri organizzato durante il Monza FuoriGP 2026. La mostra sarà infatti accompagnata da talk dal vivo e ospiti, creando un punto di incontro tra appassionati, piloti, collezionisti e semplici curiosi.

La posizione nel cuore di Monza, proprio durante il weekend del Gran Premio d’Italia, rende l’appuntamento ancora più particolare. Per quattro giorni la città diventa infatti una grande festa dedicata alla Formula 1 e al mondo dei motori.

100 Anni di Corse & Stile, un viaggio nella storia delle corse
La presenza della Scuderia Sant Ambroeus al Monza FuoriGP 2026 è quindi l’occasione per raccontare un secolo di passione attraverso automobili che hanno rappresentato epoche completamente diverse.

Dalle prime vetture da competizione alla tecnologia delle moderne auto da corsa, passando per Alfa Romeo, Abarth, De Tomaso, Lancia e Ferrari, la mostra mette insieme un patrimonio che appartiene alla storia dell’automobilismo italiano e internazionale.

E quale posto migliore di Monza per farlo? Nel fine settimana in cui il circuito torna al centro dell’attenzione mondiale, la città ospita anche un viaggio nel passato capace di ricordare perché, dopo oltre un secolo, continuiamo a emozionarci davanti a quattro ruote, un motore e qualche curva fatta come si deve.
